mercoledì 7 dicembre 2011

Radio Varsavia

Sto iniziando a scrivere adesso che è mezzanotte quindi i miei buoni propositi riguardanti lo studio per domani probabilmente finiranno nel cesso. Di questi tempi è come se avessi mille strade davanti e una scritta luminosa “scegli!”. Ci sono strade larghe, strette, di alcune riesco persino a vedere la fine e so che saranno piacevoli e comode da percorrere. C'è n'è una con curve e pozzanghere, una con poca luce ma rassicurante, una luminosa e dritta, c'è quella di montagna piena di cacca di capra e rovi che sembra totalmente impraticabile.. il problema è capire quale prendere ed è un gran bel problema. Probabilmente non ne prenderò nessuna e rimanderò la scelta a tempi migliori. Oppure le proverò tutte. E se tornando indietro non ritrovassi le altre? E se le cose giuste fossero in fondo a quelle strade di cui non vedo la fine? Vorrei smettere di pensare. Un metodo utile è chiudersi in una biblioteca universitaria dove tutti fanno shhhhhh! e sfondare la testa di concetti. Domani è chiuso a causa della Madonna quindi passerò una immacolata giornata nello schifo. Ma non me la sento di prendermela troppo con lei. Ho scoperto di essere Arturo Bandini, mezzo cristiano e mezzo coglione. Una bestemmia come si deve non riesco a farmela venire dal cuore, sono intrisa di dottrina cattolica fino al midollo nonostante dubiti fortemente dell'esistenza di un creatore. Ho finito di leggere “chiedi alla polvere” sull'aereo di ritorno dalla Polonia. Non lo so se fosse la stanchezza o il tappeto di nuvole sotto di noi illuminato dal sole comunque mi è venuta una gran voglia di piangere, avevo troppe cose da dire in quel momento, avrei voluto scrivere appena tornata a casa ma la stanchezza e il senso di solitudine mi hanno portata dritta a letto. E probabilmente è per quello che sto male, non ho svuotato la testa. Questo per me è un po' come il Pensatoio del buon Albus, è come alleggerire la pressione endocranica con un buco nella testa. Alla fine mi piace la mia vita e mi piaccio anche troppo, solo che devo tenermi occupata perché penso . Una settimana il corso sull'alcolismo, una settimana i prelievi ai pazzi, poi il viaggio e ora nulla, determinazione zero. Troppo tempo per studiare una cosa già studiata e troppo tempo vuol dire troppi vaneggi.
La Polonia è bella e fredda. Non bella nel senso convenzionale ma non saprei spiegare in altro modo la cosa. Ha quel qualcosa che trovi anche nelle persone che hanno sofferto; in effetti è come se si fosse beccata due tumori di seguito. Bang. Bang. La gente è meno esuberante, è un mondo di compostezza non comprensibile per chi sta' più vicino all'equatore. Me ne sono accorta guardando gli altri e noi durante i pasti. Mi sono sentita una specie di caricatura italiana dei film stranieri, perché qui in Italia o forse più nel sud dell'Italia, non te ne accorgi dato che lo fanno tutti ma siamo scomposti, ridiamo e parliamo con una foga estranea a quella gente. Non trovo un peggiore e un migliore, semplicemente è un modo di essere. Hanno pure meno peli ed è dovuto al meno sole nelle giornate, di conseguenza meno carica sessuale, e si vedeva troppa gente per le strade con quel freddo: state a casa a riscaldarvi! Łódź è una città decadente e ha il suo dannato fascino, da certe case sarebbero potute benissimo uscire le SS e non me ne sarei stupita. Localini per ragazzi erasmus, un bel centro, una strada lunghissima con un “walk of fame” lodziano. Ci hanno zaccato pure Polanski che pare sia originario di lì. Il nome vuol dire barca, il simbolo della città è una barca e non si capisce per quale strana ragione. Su wiki dice perché prima era una palude. Poi c'è Varsavia. Se mi dicessero di descriverla con una parola direi grande. Poi ci penserei meglio e direi dilatata, e anche spaziosa, e nuova e ferita. Troppo spazio per pensare a Varsavia, e a Carla non è piaciuta tanto. È una città ricostruita, quindi abbastanza moderna. Squadrata. Il centro storico è più bello però non ho girato tanto da poter rifinire il mio giudizio sulla città. Il simbolo della città è una sirena. Hanno proprio nostalgia del mare questi polacchi eh. Mi piace perché sai che è nuova, sai che è stata rasa al suolo e ricostruita e ci pensi a ogni piccolo passo, io almeno si. Un po' deprimente e allo stesso tempo intrigante. Ha una faccia un po' triste e un vestito nuovo.

Stazione treni - Varsavia
-Hi guys. Where are you from?
-Italy.
-Aouoh.. and what do you think about Poland?
-Oh, it's beautiful.
Tipo losco, giovane, non propriamente profumato, intraprende una stentata e oserei dire forzata conversazione. Dopo averci detto che sua madre fa la badante e se desideriamo andare a vedere con lui la partita della Polonia contro la Russia, la rivelazione:
-Sorry, I'm really drunk.
Tutto questo alle 11 di mattina. Non tutti i miei coraggiosi compagni di viaggio captano l'informazione così decido di mettere i puntini sulle i:
-Comunque, ha detto che è ubriaco a merda.
Ridacchiamo e parliamo ancora un po'.Stiamo per salutarlo ma ci batte sul tempo e decide di slacciarsi la cintura dei pantaloni; 
e mentre ci allontaniamo se ne esce con un enigmatico:
- This is my job.

venerdì 11 novembre 2011

Too tough to die

Sono fuggita dalle ultime due ore di lezione e mi sono pure gustata il tramonto aspettando il pullman. Queste giornate corte hanno qualcosa di estremamente romantico, sanno di amore non corrisposto e storie impossibili. Uno di quei tramonti tipo bel tempo si spera che dopo tutta la scarica di pioggia può solo farti guarire l'umore.
Stavo pensando a quanto per ogni situazione ci sia una canzone dei Ramones diabolicamente azzeccata. C'è pure quella degli gli auguri natalizi. I don't wanna fight toniiiight. Per questo periodo e per sempre penso che la mia sarà quella del titolo sopra. Io sono una persona comprensiva, esageratamente, empatica, esageratamente e soprattutto buona. Devo capire quanto ha influito il fattore ambientale e quanto c'è di puramente mio. Genetica. Bah. Il problema è che la gente fondamentalmente è piena truciolato in testa, o forse sono io che ho in testa dei parametri di comportamento rigidi come una lapide, oppure voglio semplicemente che tutto il mondo si comporti come dico io. Mi sento sempre superiore a troppa gente e questo non aiuta.
Se li considerassi miei pari potrei dare loro quello che si meritano, i consigli giusti e un bel ceffone di moralità. Tendo a essere tollerante. Se non lo fossi prenderei a calci tutti quanti. Le mie idee comportamentali, di relazione, di vita sono platoniche me ne rendo conto benissimo e non me ne frega un cazzo di cambiare il mondo però spesso mi sono sentita addosso il peso enorme di trascinare persone che non mi avevano chiesto nulla, dimostrato nulla, semplicemente per bontà. Una volta mio padre mi ha detto -smettila di attaccarti pesi morti. Gli avrei voluto dire diverse cose che non avrebbe gradito sul momento, ma sono buona. E comunque tralasciando alcuni particolari aveva davvero ragione. Non voglio essere troppo severa perché tanti di quei pesi morti erano veramente graditi e magari se ne sono andati di propria scelta, saltati giù; hop-hop! e mi davano in cambio qualcosa che mi ripagava di tutta la fatica. Altri no. Altri sono diventati sempre più pesanti, sempre più opprimenti. E puoi essere anche Madre Teresa ma li scarichi, vai per la tua strada e non ti giri più. Per me è così. C'è chi grida, urla e sbatte i piedi ma dopo un'ora ha già dimenticato. Io quando è troppo me ne vado piano e in silenzio. Dispiacere, delusione e tutto il corteo. Ma vado avanti, magari fumo più del solito e bevo più del solito. Tutto passa.
Sto imparando a riconoscere le persone che possono farmi del bene ultimamente.. sono persone che ti fanno venire voglia di parlare nonostante tu sia triste e hanno qualcosa che ti fa venire voglia di avvicinarti un po' a curiosare più da vicino. Se ti avvicini abbastanza scopri che avevano qualcosa di tuo che ti serve per continuare la strada. Poi se trovi la persona che è la tua strada sei proprio un culo gigante.
L'altro giorno ne ho beccato due che si sono trovati. A tirocinio, un signore anziano con la gamba amputata per una arteriopatia e un sacco di altre croci. Sorridente, uno di quei pazienti che continuano a sorridere e ti fanno schifare chi si deprime per un raffreddore.
I pazienti sono essenzialmente di tre tipi: 1.quelli che stanno sempre peggio di chiunque altro sulla terra 2.quelli che elencano le loro malattie, gli interventi, i farmaci e arrivano con bustoni di documentazioni e hanno anche le loro personali opinioni sulla fisiopatologia e 3.quelli che possono avere le cose peggiori del mondo ma ti diranno sempre che stanno bene, che non hanno nulla. Too tough to die.
Comunque c'era anche la moglie.. un paio di battute e poi via verso un'altra stanza.. mi sono girata sulla porta e ho visto uno di quegli sguardi tra due persone che ti fanno pensare che l'amore esista.
Era proprio lì, dentro due vecchini in una stanza del policlinico.
Dove stavi cercando Josy? Alla fine ho ventidue anni e voglio fare tanto la saputella con questi post riflessivi ed egocentrici quando il tempo è fondamentale per imparare. E quando sarò lì lì per capire tutto dovrò morire, che fregatura.

mercoledì 26 ottobre 2011

Crying in my beer.

Non ho il tempo per pensare troppo e questo post sarà molto simile a un tema delle elementari, stile “un giorno bellissimo” o “la mia domenica”; il mio quarto anno di università è come un treno, puoi scendere a sgranchirti le gambe ma devi risaltare subito su perché la sosta dura poco. Questo è un momento di sosta, soli io e Jack ad ascoltare gli Screeching Weasel. Che a proposito l'ultimo album mi fa cagare, sembrano i NOFX cazzo.
Stamattina corso opzionale sull'alcolismo, terapia. Trattamento dell'intossicazione e della crisi d'astinenza. Nemmeno la crisi d'astinenza da eroina (più teatrale) è pericolosa quanto la crisi d'astinenza da alcol: l'alcol è una sostanza sedativa, che agisce sul recettore del GABA (a), potenzia l'azione inibitoria del neurotrasmettitore. Praticamente ti iperpolarizza i neuroni, e puoi essere il più paranoia del mondo che in quel neurone non ci passa il potenziale d'azione. L'alcol non fa pensare ma quello lo sapevo già. Quando hai una dipendenza da alcol la tua manopolina viene spostata, il tuo neurone è abituato a essere sedato e cerca una specie di equilibrio. Quando ti levano l'alcol la bilancia si sposta, non hai più il sedativo che mantiene la bilancia e quindi hai una iperattività neuronale, vedi mostri proprio, a parte tremori classici puoi vedere tutti gli animali nelle tue allucinazioni, serpenti, elefanti. Puoi benissimo morire. Ti serve una annaffiata di valium per calmare l'iperstimolazione. Venerdì incontriamo gli alcolisti anonimi. Paradossalmente ho bevuto come una disperata venerdì scorso, sapendo bene tutto quello che stavo facendo al mio corpo. La pulsione di morte è veramente incontrollabile.
Sto seguendo farmacologia e malattie cardiovascolari; una cosa che mi innervosisce è che per forza lo studente di medicina la finisce ad abbreviare i nomi di tutte le materie..e farmaco, e cardio, e uro. E merda. Non lo so magari è per risparmiare tempo per studiare, le parole sono troppo lunghe per lo stud di med. Adesso inizia il tirocinio, anche le mattine occupate. Una piccola guerra per conquistare il gruppo quattro e poter avere i giorni liberi per andare in Polonia da Cinzia.
Sono molto stanca. Sono fiera di me stessa.
Sono felice di essere sola a casa, sono felice di essere sola, sono felice di non essere mai veramente sola.
Ieri mentre segnavo i miei turni di tirocinio seduta nelle scale dell'asse didattico si avvicina una tipa: -sei libera?!
-ah?
-no, devi fare qualcosa, hai lezione?
-no, cioè veramente si, ho lezione alle 3.
-mi servirebbe un favore.
-dimmi.
-mi servirebbe un testimone!
-ah?
-devo dare un'esame, nessuno dei miei colleghi si è presentato mi serve qualcuno che assista!
mi alzo e vado
-che esame è?
-diritto pubblico.
Nonostante la mia quasi totale ignoranza mi sono messa ad ascoltare. Studentessa di riabilitazione psichiatrica, veramente brillante..mi sono fatta una cultura su cosa sia un decreto legge e sul principio di uguaglianza della costituzione e lei si è beccata il suo 30 e lode. Si gira e mi fa un megasorriso, poi sono andata a lezione, felice, quasi l'avessi preso io.
Un po' ho pensato lo stesso, anche senza avere tempo, sarà che mi manca l'effetto sedativo. Pensavo agli amici.
Le persone che veramente ci saranno sempre sono quelle che puoi non vedere per giorni, mesi.. puoi perfino non sentire per giorni e mesi, ma sai che sono lì; quando ci rifai una chiacchierata ritrovi tutto allo stesso fantastico posto. La morbosità distrugge l'amicizia.

sabato 22 ottobre 2011

Blue in the face.


It's about time that I came clean with you
I'm no longer fine, I'm no longer running smooth
I thought that I found myself under something new
Just one more line I repeat over and over again
Till I'm blue in the face with a choking regret
As I talk in circles 'round you on my bed
Can't say I blame you one bit when you kept it all inside
When you left that night

It's about time that you got sick of me
No longer fun, and so far from interesting
I thought that I found me a cure for feeling old
Just one more line to keep me sleeping loudly and cold
In disgraced with a shameful regret
As I talk in tongues to myself in my bed
Can't say I blame you one bit when you kept it all inside
When you left that night

And all that followed fell like mercury to hell
Somehow we lost our heads for the last time
And all that followed fell like mercury to hell
Somehow we lost our heads for the last time

And I don't dream since I quit sleeping
And I haven't slept since I met you
And you can't breathe without coughing at daytime
And neither can I
So what do you say?
Your coffin, or mine?

mercoledì 5 ottobre 2011

All on black.

Oggi ho voglia di scrivere ma ho talmente tante cose in testa che penso ne uscirà un casino. A volte non riesco a dire nulla e a volte ho talmente tante cose da dire che è come se le diverse parole si scontrassero ed esplodessereo.. boom. Quando mi capita mentre parlo con qualcuno non finisco nemmeno le frasi. Prima di tutto c'è il discorso Lorenzo Cherubini, che sono andata al concerto e tutto. Questo nuovo album è davvero strano, e lui piace tanto perché parla tanto d'amore, e a tutti piacciono le canzoni d'amore, è facile conquistare la gente.. non c'è da stupirsi che il suo pubblico sia quello che è..il pubblico di un artista commerciale. Lo ascoltano come si ascolta Ramazzotti o Antonacci che fanno quelle canzoni esattamente per un motivo preciso: piacere. La cosa diversa in Jovanotti è che lui non riesce a fare a meno di parlare d'amore, lo sputa fuori..gli occupa tutto. Io trovo che sia una cosa stupenda ma questa sottile differenza sfugge a un sacco di gente. In effetti sentire -A te- mille e mille volte, stuprata da quel pubblico che per carità, è l'umanità, ma non così raffinata, l'ha resa pari a un successo da karaoke simil gigi d'alessio. Poi quello che mi piace di Jovanotti è la sua continua evoluzione.. non si ferma, non è mai uguale a se stesso.
Un altro argomento che mi gira nella testa è sempre a proposito dell'amore, che continuo a vedere trafitto da mille spilli. Non mi sono mai accorta di quante false coppie ci siano in giro. Che magari da fuori sembra tutto perfetto, due persone esteticamente gradevoli che si scambiano affetto e fluidi organici. E invece no. Scopri che sotto c'è tanto di quel marcio da farti rabbrividire. Magari amanti, magari semplicemente comodità. E davvero la seconda cosa penso sia mille volte peggio. Persone che non hanno il coraggio di chiudere relazioni ormai in decomposizione perché provano PENA. Se c'è una cosa che non vorrei mai, chiunque sia la persona che mi starà vicino nella vita è la compassione; accorgermi un giorno che quella persona continua ad esserci perché non se la sentiva di dirmi no. Perchè..poverina, in fondo le voglio bene. Non lo so. Poi a tanta gente, a quelli che se ne accorgono che non è proprio l'amore che fa rimanere la tua metà al tuo fianco, sembra che vada bene anche così. Vivere in una maleodorante bugia. Ovviamente le cose si complicano perché possono esserci mille variabili, figli, soldi, inciuci familiari e altre complicanze. Un'altra cosa che ho scoperto in questo periodo è quanta gente triste ho intorno. Una quantità spaventosa di persone e non lo so che potere mi sia stato mandato dal cielo ma li sto beccando quasi tutti senza che le persone in questione mi dicano una parola. È come se dopo aver fatto un tantino di autoanalisi personale abbia sviluppato delle antenne capta-paranoia. O probabilmente ho alzato lo sguardo dal pavimento per guardarmi intorno. Mi sono tinta i capelli di nero l'altro giorno, perché mi ha fatto ridere la mia ipocrisia e quella della gente triste in generale, che si circonda di una bella corazza di zucchero filato e panna montata quando dentro ha il buio. La gente triste non è quella che pubblica link lamentosi su facebook o dice in continuazione quanto si sente depressa . La gente infelice ti sorride quando la guardi, ti dice sempre che va tutto bene, è capace di far ridere tutta la sera i suoi amici mentre avrebbe voglia di scomparire sotto terra. Io sono una da nero per adesso, quando avrò trovato tutto quello che voglio nel mio cammino su questa palla gigante magari li farò color caramello, o di nuovo un bel rosso vivo. Il mio percorso sulla terra è l'ultimo argomento, ne stavo parlando proprio oggi e ci ho pensato quasi tutto il giorno. Ho fatto questa scelta di studiare ore e ore per anni, per poi avere un posto di lavoro, guadagnare poter avere figli e morire. Ma dobbiamo tutti crepare prima o dopo, e spero di appassionarmi al mio lavoro, di fare altre cose, di vedere nuovi posti, nuove situazioni, nuovo tutto.. morirò anche io ma morirò guidando la mia vita, non facendomela scivolare addosso come una (per quanto piacevole) doccia bollente aggrappando qua e là tutte le cose luccicanti che attirano la mia attenzione. Non decidere dove andare, non avere il potere di scegliere [io] cosa mi succederà tra dieci anni, non avere stabilità.. mi spaventerebbe, da morire.

sulla mia spina dorsale è appoggiato un cielo intero
lo sconfinato universo che prova a spingermi giù
e mi hai mostrato due contrari hai detto ognuno è vero
e mi hai lasciato qui da solo senza dirmi di più
mi hai messo in mano una spada senza insegnarmi le mosse
mi hai messo in guardia dal nemico senza dirmi chi fosse
mi hai messo dentro una scuola e hai detto adesso impara
ad abbassare lo sguardo e a non avere pietà
mi hai dato il fiuto del cane la coda del gatto
la corona del re e il cappello del matto
mi hai messo in una famiglia e hai detto affari tuoi
adesso in questo casino prova a capire chi sei
però hai messo un diamante dentro al mio cuore
che brilla che brilla quando lo espongo la sole
però hai messo una bomba dentro al mio cuore
che è sempre innescata e pronta per scoppiare
mi hai messo in tasca tre carte e hai detto adesso tira
quello che viene viene
e come gira gira
mi hai dato tempo una vita per ritrovare l’uscita
mi son distratto e un giorno non l’ho più cercata
e m’hai mollato nel traffico senza indicazioni
e proprio a me vengono a chiedere le informazioni
e adesso unisci i puntini dall’uno all’infinito
questa è una festa per la quale non serve l’invito
però hai messo un diamante dentro al mio cuore
che brilla che brilla quando lo espongo la sole
però hai messo un diamante dentro al mio cuore
che brilla che brilla che brilla che brilla
però hai messo un diamante dentro al mio cuore
che brilla che brilla quando lo espongo la sole
però hai messo una bomba dentro al mio cuore
che è pronta per scoppiare
i pesci affogano gli uccelli cadono
il buio illumina la foca rumina
la scimmia semina l’aquila pigola
il lupo miagola il ragno scivola
le tigri brucano le serpi saltano
i cani belano il muro è morbido
è tutto in ordine è tutto in ordine
è tutto in ordine è tutto in ordine
però hai messo un diamante dentro al mio cuore
che brilla che brilla quando lo espongo la sole
però hai messo una bomba dentro al mio cuore
che brilla che brilla che brilla che brilla
e allora piangi piangi forte e ridi ancora più forte
così che scoppi di vita così che scacci la morte
e guarda sempre in faccia il mondo e non avere paura di niente
non abbassare lo sguardo di fronte alla gente
potranno dirti bugie potranno prenderti in giro
è una partita che si gioca all’ultimo respiro
e se t’incazzi incazzati com’è giusto che sia
con tutta la potenza
con tutta la fantasia
perché hai messo un diamante dentro al mio cuore
che brilla che brilla quando lo espongo al sole
e hai messo una bomba dentro al mio cuore
che è sempre innescata che è pronta per scoppiare
però hai messo un diamante dentro al mio cuore
che brilla che brilla quando lo espongo al sole
però hai messo un diamante dentro al mio cuore
che brilla che brilla che brilla che brilla
faccia di femmina faccia di femmina
mani di femmina mani di femmina
occhi di femmina occhi di femmina
pelle di femmina pelle di femmina
è tutto in ordine è tutto in ordine
che brilla che brilla che brilla

venerdì 23 settembre 2011

post break-up sex

I can barely look at you
don't tell me who you lost it to
didn't we say we had a deal
didn't I say how bad I feel
everyone needs a helping hand
who said I would not understand
someone up the social scale
for when your going off the rail

post break up sex that helps you forget your ex
what did you expect from post break up sex?

leave it till the guilt consumes
Fucking in the nearest room
all our friends were unaware
most just passed out downstairs
to think I hoped you'd be okay
but now I cant think of what to say
maybe I misunderstood
but I cant believe your feeling good
from post break up sex
that helps you forget your ex
what did you expect from post break up sex?

post break up sex that helps you forget your ex
what did you expect from post break up sex?
oh when you love somebody but you find someone (uh huh huh)
and it all unravels and comes undone (uh huh huh, uh huh huh, uh huh huh)

post break up sex that helps you forget your ex
what did you expect from post break up sex?
post break up sex that helps you forget your ex
what did you expect from post break up sex?

domenica 28 agosto 2011

It's gonna be that you're the only ones who understand.

La mia estate è veramente finita. Poco più di un mese ma probabilmente la migliore mai passata. Forse è un'impressione data dal fatto che non ho avuto il tempo di annoiarmi, era un susseguirsi di cose da fare, un paio di giorni di buona vecchia estate tonarese e poi di corsa a riaprire i libri. Un' estate passata con gente giusta, con cui stò e starò sempre bene. Gente che capisce.
I giorni subito dopo l'esame sono stati sacrificati al GRANDE DIO POETTO; come dicevo a un tizio alla tatoo convention, in Sardegna siamo un sacco viziati per quanto riguarda l'argomento mare..standard troppo alti, quindi si arriva a schifare il poetto come degli ingrati, quando lui se ne sta sempre lì, enorme e disteso, come la ragazza bruttina di scorta, sempre disponibile, quando manca la strafiga.
Beh, poi questa convention dato che ho accennato.. bella cosa, cioè per chi come me non si è mai avvicinato a questo mondo dei pasticciati è un buon inizio per ambientarsi, come la piscinetta con l'acqua bassa prima di quella vera e propria alta tre metri.
Tanti stand, diversi tatuatori da tutta Italia, diversi stili e diversa gente strana, che a me, Heidi discesa dalle montagne, sembrava arrivare da un altro pianeta.. quello dei video musicali e dei servizi sui tossici. No scherzo, gente strana e interessante, per me è una ripetizione: ero totalmente incantata.
Non fa così male. Cioè, a me non ha fatto male. L'attesa è stata terribile però. Ma è così un po' per tutte le cose, l'ansia del non sapere, non avere tutto sotto controllo, non sapere come andrà a finire. Penso che anche un dolore più forte sarebbe stato meno pesante da sopportare, (sto parlando del mio punto di vista), rispetto all'attesa.
 Ma non peggio del pre-esame universitario, perché so di avere più resistenza fisica che mentale.
Questa voglia innata dell'uomo di personalizzare il proprio corpo è molto interessante; lo facciamo a partire dal modo di vestire, pettinature, unghie e trucco.. e poi c'è quello che vuole il muscolo pompato, e il ragazzino che si proclama indie e più è magro e più si sente bene con se stesso.. e poi ci sono le tinte, il piercing, i tatuaggi. Dove sta il confine tra: faccio questo perché appartengo a questo gruppo e faccio questo perché è il mio corpo e deve rispecchiare tutto me stesso? Che differenza c'è tra la signora che vuole la pettinatura come Barbara D'urso e il ragazzo che si tatua il tribale? Forse la verità sta nel mezzo, il punk rocker vuole i tatuaggi, come i suoi idoli, manifesta la sua appartenenza a quella " crew ", cercando in qualche modo di manifestare una propria personalità e individualità allo stesso tempo. Come a dire, sono dei vostri ma resto me stesso. Probabilmente anche la signora vorrà dare un tocco personale alla capigliatura ispirata dalla tv, magari una tonalità più chiara.
E questa sarebbe l'analisi più sana, poi non ho parlato con abbastanza tatuati alla fine. Probabilmente ci sono quelli a cui la cosa sfugge di mano e continuano a tatuarsi in un crescendo di colore, anche io sono un po' infogata e sto già pensando al prossimo! Poi ci saranno quelli che si tatuano un po' a caso, quelli che "mi faccio questo perchè va di moda", mi tatuo questo ma senza un motivo preciso. E sinceramente non sento di dover criticare nessuno.
Estate intensissima dicevo.. arrivo degli amici di Ge e Albe ai primi di agosto, e parte la settimana alcolica, merende in campagna, trascinando borse frigo piene di birra. Al mare, trascinando borse frigo piene di birra. La notte Latzarinu, poi Circolo e le pance piene di birra. Poi settimana tamarra a Tortolì, bellissima. Qualche seratina in paese e ora si mette la testa a posto.
Semeiotica non perdona.. per quanto sia interessante è una mole di nozioni esagerata, quindi da domani mi circonderò solo di piccioni e rispettive cacchine, e bravi studenti.

Everything's O.K. 26/07/11



Everything's O.K.

Notte tarda, ma tanto sono in vacanza. Patologia è lode.
Sto mangiando una di quelle buonissime merendine che si chiamano camille e mi è venuto in mente che da bambina desideravo troppo le pastine degli amichetti; a casa mia non si compravano spesso, la merenda era frutta o panino o yogurt, roba così. Me ne stavo a squadrare la gente che si divertiva a far scoppiare la plastica spremendo l'aria intrappolata dentro la confezione e mangiavo sbriciolando dappertutto il mio paninetto. Che poi pensandoci era pure meglio la mia merenda ma forse vogliamo sempre quello che è di qualcun'altro perchè ci sembra di perderci qualcosa. Quello mi vuole fregare. Homo homini lupus. Da quando sono a cagliari non mancano mai, le mangio a merenda, le inzuppo nel caffè, ne sbaffo due di seguito quando torno a casa dopo una seratona; insomma, la mia rivincita delle pastine negate.
Un'altra noticina sconnessa.
Ho visto la pubblicità più sessista del mondo. Inizia con un'atmosfera medievale. Praticamente c'è un antico vaso ( niente a che vedere col montenegro) che deve essere pulito, e ci sono due tizi, due piccoletti pomposi, consiglieri di corte o qualcosa del genere, che si lamentano. Arriva un cavaliere, che viene presentato come l'unico che può risollevare la situazione, tira fuori spugnetta e detersivo e fa brillare il vaso. Sono piacevolmente stupita, un virile cavaliere che finalmente muove il culo e pulisce qualcosa! E invece no, perchè il cavaliere si toglie l'elmo ed è una donna. Si passa rapidamente all'era moderna e il cavaliere è una gnocca di casalinga. Sembra una specie di messaggio subliminale, devi far finta di essere come noi (maschio) per far a modo le cose, ma non sarai mai come noi, donna. Terribilmente fastidiosa. Per quanto sia molto meno femminista di un tempo, perchè la razza di "femmine di uomo" (come piace dire ai miei colleghi) spesso e volentieri mi fa vergognare, mi ha fatto incazzare come una bestia. Non ci libereremo mai dello stereotipo dell'angelo del focolare, maledizione. Questa idea rassicurante della donna è l'unica che non spaventa la maggior parte degli uomini, l'ho notato osservando molta gente che ho intorno. E anche quando è un uomo a fare le pulizie le deve fare comunque meglio, infatti il tizio del viakal sfotte le coinquiline o sorelle o quello che sono, perchè sono delle incapaci nel pulire il cesso. E pensare che non ho nemmeno finito ave mary perchè sennò avrei scritto tutta la notte, con più materiale a disposizione.
Siamo a fine luglio e tra poco mi tocca compiere gli anni. Effettivamente mi sento cresciuta, un pochetto. Ma non abbastanza da smettere di far finta di essere un'adolescente.
Comunque tutto okay.
Ho fatto le mie prime esperienze in ospedale, nel reparto di chirurgia e in quello di medicina. Inaspettatamente mi è piaciuto molto di più il primo, tanto da farmi aprire la mente, tanto da farmi pensare a strade totalmente diverse da quelle che avevo pensato di seguire. Sono rimasta stregata dalla sapienza del mio futuro professore di chirurgia, dal sentire il racconto di intere vite, anni riassunti da una persona nell'anamnesi, che dura minuti; dalla mia amica che in tenuta da infermiera è ancora più figa, dal policlinico che sembra l'ospedale di una serie americana.
Poi sento che sarà una bella estate, per quanto breve. Ma non si può pretendere troppo, i lati negativi sono inevitabili in tutto. Ormai mi accontento, e poi senza un po' di amaro non si riuscirebbe nemmeno a riconoscere il dolce.


...and all the love so pure. 26/06/11




..and all the love so pure.

Domenica. Uno dei pomeriggi più lenti mai vissuti. C'è caldissimo, e infatti la mia idea era andare al mare dato che ho quasi rivisto tutto oncologia e mi sentivo la coscienza pulita. Ma nulla, quindi l'ho finita all'auchan a fare comperine.
I centri commerciali la domenica sono quasi macabri, pieni di zombie che cercano qualcosa da fare nella noia, un limbo con l'aria condizionata..
comunque ho "buttato" soldi pure questa volta perchè ho comprato l'ultimo libro di Susanna Tamaro e ne ho già letto buona parte, non ho anora capito se mi piace molto o semplicemente perchè non ho un cazzo da fare. Il protagonista è una specie di eremita moderno che ha perso la compagna e sommato alla mia condizione di isolamento di oggi mi ha fatto pensare a quanto sia difficile stare da soli. Nel senso di non avere qualcuno a cui pensare, a non essere in due. Io praticamente non sono mai stata da sola, come adesso. Qualcuno che tipo me non si è mai trovato in questa situazione mi ha chiesto: ma non ti senti sola? Boh forse si. Mio padre mi ha preso troppo per il culo da quando mi sono presa il gatto, mi ha stampato una roba su -i sigle e l'amore per gli animali:il cane meglio del fidanzato!!- però allo stesso tempo ho capito di quanto ho bisogno di pensare ancora solo a me. Non si può per forza cercare o attaccarsi a qualcuno perchè ci si sente soli. Certo non mi permetto di giudicare chi lo fa, perchè alla fine in questo mondo sconsolato ci si consola come meglio uno riesce. Io penso di avere abbastanza forza per non cadere in questa trappola comoda, la mia idea di rapporto è molto diversa e forse cambierà nel tempo, perchè ho vent'anni e non posso nemmeno immaginare cosa sia passare trent'anni nella stessa casa con una persona, legati da firme, carte e anello al dito.
Se c'è una cosa, una sola cosa che voglio veramente nella mia inutile esistenza è l'amore, e ci credo stupidamente, ci continuo a credere nonostante il fatto che quando sbircio un po' fuori dal mondo perfetto dentro la mia testolina scorgo brutte brutte cose. A volte mi deprimo un po', penso che non esista, che finisca dopo un tot di tempo, che è una sorta di commedia a cui la gente si sottopone perchè vede che si deve fare così, come delle scimmie o dei pappagalli, o delle pecore che seguono quella che hanno visto buttarsi dal precipizio. Io avevo una idea delle relazioni amorose, e tuttora mi è rimasta, pulita e semplice; invece le cosiddette storie da soap opera esistono veramente, la gente si fa letteralmente a pezzi nel nome dell'amore e lo senti al tg, si, però io facevo orecchie da mercante. Ho fatto orecchie da mercante tutta la vita, e mi coprivo gli occhi quando vedevo l'amore maltrattato proprio di fronte a me. Non so perchè ma il mio entusiasmo verso l'amore sembra veramente inestinguibile nonostante tutto..è un qualcosa che mi consola il pensarci, ne ho davvero bisogno.. preferisco ancora una canzone d'amore a qualsiasi altra cosa, e un romanzo a qualsiasi saggio, e un bacio a qualsiasi discorso, per quanto interessante possa essere.

"Perchè, oltre alle api, c'erano i bombi? C'era davvero bisogno di quelle api grasse?"

"If Columbus was wrong I'd drive straight off the edge... I'd drive straight off the edge."

One good man. 7/06/11




One good man

06.06.11
Oggi mentre cercavo di studiare le malattie genetiche (che noia, viste e riviste mille volte da quando facevo i primi passi nella biologia), nella mia stanza a casa di nonna (stanza sobria: letto-armadio-scrivania e un baule che è un incrocio tra quello di Harry Potter e una bara), ho avuto una illuminazione: probabilmente farò la psichiatra;
cioè, non è proprio una scelta.. è più un comando divino, una specie di annunciazione senza alcun arcangelo ma semplicemente un numero esorbitante di gente pazza che mi è stata collocata intorno, con cui ho a che fare e con cui ho avuto a che fare dall'infanzia fino alla mia presunta età adulta rimanendo, fino ad adesso, inspiegabilmente sana.
Il problema sta nel fatto che queste persone mi incuriosiscono e fanno tenerezza e cosa ancora peggiore mi prendono molto in simpatia, si confidano, si fidano.
Data la mia stupidissima sindrome della crocerossina la finirei a innamorarmi di tutti i pazienti, quindi sono ancora alla fase valutare i pro e i contro. Farò una lista magari. Vorrei essere una persona semplice, senza troppi pensieri e meno curiosa, una di quelle che si accontentano dell'uscita a cena con il ragazzo che le ha presentato il cugino e che continua a parlare del nulla ma chi se ne frega. Di quelle che vanno a rimorchiare in discoteca e si incazzano se non le scrivi il messaggio della buonanotte. Di quelle che quando una persona è strana è strana e basta, non interessante, e secondo me non si lava; una che dopo aver studiato guardo Gerry Scotti e sono felice, di quelle vado qui perchè ci vanno tutti, non fare così che ci stanno guardando, così non si fa e via dicendo. No aspè, sto scherzando.
Non è tutta colpa mia comunque, certe ce le ho intorno da prima di essere capace di intendere e di volere. Qui però parte la mia azzardata ipotesi. A parte le persone rincoglionite da droga, traumi di diverso tipo e robe così, certe tra le persone più strane che conosco sono anche incredibilmente intelligenti in certi momenti e in certi ambiti, sono persone che "spiccano". E forse è quello che le rende instabili, un po' come i bambini prodigio e i vari genietti che poi non riescono ad avere una vita sociale perchè si sono spostati su un livello diverso, una categoria fuori dalle categorie. C'è questa sofferenza nel non trovare il proprio posto. Ma forse non ho scoperto proprio un cazzo, è semplicemente un ricamare sulla definizione di genio incompreso.
Adesso sono nel mio angolino e ho constatato che riesco a scrivere solo qui;
ho una voglia matta di caffè ma poi non dormirei e una voglia matta di entrare in internet ma non ho la connessione.
Qui si apre l'ennesima parentesi perchè la mia lunga e tormentata storia con la tiscali si è conclusa con un k.o. Dopo giorni, ma che dico, mesi, dietro a operatori, numeri a pagamento e centri informazioni tutto in k.o. Camminate sotto il sole, incazzo, e-mail per nulla. E allora cerchiamo qualcosa di più vantaggioso. Vado a chiedere per la vodafone station, a Pirri. Entro e mi ritrovo davanti le due gemelle; eia, quelle di uomini e donne.
Le fisso, capelli liscissimi e tettone e per un attimo penso di scappare. Comunque chiedo informazioni e non capisco una mazza e torno al centro tiscali a chiedere che devo farne del botto che mi hanno spedito a casa se non mi mettono internet. Probabilmente inteneriti dalla mia piccola figura malinconica iniziano a darmi consigli su altre metodologie per connettersi, cubi, stazioni e via dicendo. Che carini. Mi dicono perfino -Facci sapere! Patetica all'eccesso.
Per quanto riguarda l'università sono molto in ansia, dovrei dare l'esame ma non c'è proprio il tempo..il mio programma di studio è più strizzato del perizoma di Valeria Marini.
Sono in un momento di quelli in cui hai talmente tanti pensieri che non ti tocca veramente nulla, perchè quando stai iniziando a pensare troppo a X cosa, hai Y, Z e W che ti suonano il campanello e non è un male perchè nonostante siano tutti scassamenti di palle uno ti distrae dall'altro e non ti fissi troppo su una sola cosa. Come tanti ciccioni cattivi che vogliono entrare dalla stessa porta.
L'unica cosa che riesco ad ascoltare in questi giorni è Janis Joplin, perchè è una donna e sputa passione da ogni orifizio e mi ci sto empatizzando, e poi cazzo è energia positiva vibrante. E poi ripeto, è una donna. Ascolto One Good Man ma per adesso e per ancora molto tempo vedrò di accontentarmi solo di Jack.

"Già credo che in qualunque punto dell'universo ci si stabilisca si finisce coll'inquinarsi. Bisogna moversi. La vita ha dei veleni, ma ha anche degli altri veleni che servono per contravveleni. Solo correndo si può sottrarsi ai primi e giovarsi degli altri."

Touring 14/05/11





Touring.

Oggi mi sono premiata e mi sono concessa un caffè dopo cena, perchè ho studiato e perchè finalmente ho tempo per scrivere.
Non mi sono fermata nulla, mi sembra di correre di continuo e stasera ho deciso che forse devo un po' rallentare e meditare, e il mio modo preferito per farlo è questo, finestra aperta stile carrie e post sul blog perchè sono pur sempre un leone e voglio mettere in vetrina tutto quello che ho dentro. Non tutto, il giusto dai.
Partiamo dal viaggio, il viaggio che ti fa capire come sei dentro, roba trita e ritrita lo so ma mi piace il banale, ci sguazzo, mi serve. Pasqua in giro. Partita col mio bagaglio a mano e il lettore mp3, a guardare la gente che stava con me in aereo e chiedendomi con chi sarei andata d'accordo in caso di disastro stile Lost. Arrivo a parma dal big bro ' e poi reggio, che come continuo a ripetere sembra un enorme ospizio e non ci potrei stare per troppo tempo. Voto 7.5 perchè i parchi sono stupendi e alla fermata del bus ti scrivono dove sta la rivendita biglietti più vicina. Poi Las *pezia a vedere cj ramone, ma prima incontro strappalacrime con simo e sara al casello, maglietta dei manges e una birra, calda. Dopo il concerto andiamo alla skaletta, birra fresca. Voto 10. Non mi vengono nemmeno le parole giuste per descrivere come stavo, diciamo che sorridevo.
Non mi spiego perchè persone con cui stai bene devono essere così lontane e magari vedi ogni giorno gente con cui hai in comune solo il fatto di respirare.
Me ne vado ma mi strappano la promessa di prendere il treno e passare un giorno a Genova. E quindi stazioni e treni, e ci sguazzo pure qui perchè mi piace da morire viaggiare da sola e guardare fuori dal finestrino. Ho sempre adorato i viaggi in macchina, tra i miei ricordi più belli dell'infanzia c'è il percorso notturno verso casa di mia zia a Torre e al primo posto il viaggio di ritorno Cagliari-Tonara, trascinarmi a letto tutta assonnata guardando il pavimento pensando se le mattonelle erano proprio così quando siamo partiti, mi sembravano sempre diverse. Forse il mio rifiuto verso il guidare in maniera decente è un desiderio censurato di starmene dietro a sonnecchiare. Mi piace anche il pullman, a volte lo preferisco anche ai passaggi, tre ore per i cazzi miei, tre ore in cui posso dedicarmi al nulla senza sentirmi in colpa. Anche i piccoli tragitti col ctm sono utili, riesco ad ascoltore due-tre canzoni su cui mi sono fissata quei giorni e mi sento meglio. Il viaggio ti fa, anzi no, ti costringe a pensare, ti strappa dalla monotonia, dal ritmo della tua vita e ti fa mettere tanti punti interrogativi su tutte le cose che ti sembravano così ovvie davanti al tuo doccia, caffè, facoltà, uscita. Treni che vanno e vengono e poi Genova. Che dicono che somigli a Cagliari ed è vero, solo più "alta". Bellissima giornata, bellissimo posto..non so come ma non ci fermiamo per tutto il giorno e non sono stanca fino alla sera e anche se il destino fa si che molti luoghi "culto" della città siano inspiegabilmente chiusi il giorno della mia visita, tanto che mi aspetto da un momento all'altro uno striscione con scritto "josy go away", mi si stringe il cuore a pensare di dover andar via. In emilia da menzionare, prima del ritorno, un terribile giro in motorino, che sogno ancora la notte e un gelato fantastico, che sogno ancora la notte.
Al mio ritorno guardo la mia città come la guarderebbe uno che non l'ha mai vista, e mi accorgo di quanto è bella. Il giorno dopo vado a fare il test di oncologia e mi rendo conto di quanto sono poco preparata.
Il primo maggio lo passo a Monte Claro, che per una volta emanava solo sana energia positiva. Una roba stupenda, la mia informatrice segreta di eventi culturali e occasionale lettrice sa davvero come fare il suo lavoro! Cibo da tutto il mondo e pure da bere: si avvicinava alla mia idea di paradiso. Nel frattempo realizzo: di questo passo non darò mai anatomia patologica . Metto in programma di studiare seriamente, però diciamo che mi godo ancora un po' questi primi tepori, la finisco a vedere la pfm, un rally, faccio giri turistici per samassi e assisto a un'autopsia. Detto così è veramente strano lo so, però rende bene il dinamismo di questo inizio mese che mi è sembrato un anno. Quindi sono d'obbligo due parole per quanto riguarda la mia idea della medicina legale e tutto quello che mi è passato in testa; pensavo ai mummificatori dell'antico egitto, al distacco che già noi proviamo verso il corpo inanimato, ma anche verso quelli animati probabilmente, a furia di vederli smontati fino alle sequenze del dna, pensavo alla vita di quell'uomo, e a quale profondo legame possa venirsi a creare tra un bravo anatomo patologo/medico legale e i suoi "pazienti".

All by myself. 22/04/11






All by myself.

Monserrato, una giornata per niente calda. Mi sto godendo la mia casa e la mia solitudine, e la rete che così per prendermi per il culo adesso c'è sempre, proprio quando ho deciso di mettermi in contratto con tiscali.
La solitudine è veramente una strana cosa.. a volte la cerchi, ne hai talmente bisogno che diventi intollerante al suono della voce delle persone ,anche di quelle gradite, i discorsi di sottofondo sul bus, ai rumori della città, alla televisione e al mondo in generale.. vorresti solo chiuderti nella tua stanza come un ragazzetto brufoloso in preda a crisi ormonali e alzare al massimo il volume della musica fino a farti saltare la membrana del timpano; poi ci sono quelle volte che nessuno ti manda un sms, che non chiamano nemmeno da casa, che hai voglia di uscire e tutti sembrano essere stati rapiti dagli alieni e se vivessi in un telefilm partirebbe in sottofondo -all by myself-. Poi non so se è così per tutti, ci sono quelle persone che vogliono sempre stare in cricca, ma sono sicura che lo stare da soli alla lunga faccia uscire fuori di testa gli esseri umani, l'uomo è un essere sociale, come dice il buon vecchio Aristotele e come dimostra il più pratico Will Smith che si approccia ai manichini quando il cane non gli basta più. Odiando una persona è la cosa peggiore che si possa augurare probabilmente, perchè te ne fai un cazzo della salute e dei soldi e della fortuna se non hai nessuno con cui giorne o magari vantartetene anche un pochetto .
Coca fredda e manges in sottofondo, il libro di patologia qui vicino ma ho fatto veramente poco oggi. Stò pensando seriamente di portarmelo dietro. Però sono contenta di quello che ho da studiare, sembra quasi mi si stia componendo un puzzle mentale, nozioni di medicina di laboratorio che mi fanno capire le lezioni di anatomia patologica, oncologia e microbiologia che si mescolano, il virus vacuolante della scimmia dappertutto. Alla fine di questo lungo percorso di sei anni sarò davvero preparata, oppure andrò in palla e perderò tutto come quando non hai salvato un documento. Ci sono dei momenti in cui la mia autostima sale davvero alle stelle, tipo quando mi firmano il libretto, uhu! Ho sempre avuto una grande considerazione di me stessa, una piccola presuntuosa, magari non parlavo tanto ma ascoltavo tutto, e non lo dicevo ma lo pensavo spesso..io sono meglio di te! All'università te ne rendi conto che c'è sempre qualcuno che è meglio in qualcosa, apri la mente e decidi di rimboccarti un po' le maniche..probabilmente è così ogni volta che cambi "habitat", nuove informazioni, nuova gente, nuove situazioni in cui ti senti stupido e allora ti dai una mossa e che cavolo, posso farlo anche io! Non so come si sentano quelli della mia età che dovrebbero laurearsi questo o il prossimo anno ma io mi sentirei totalmente nel panico a entrare nel mondo adesso così, sarebbe un salto nel vuoto. Probabilmente è perchè ci trattano come fossimo ancora liceali nella nostra strana facoltà oppure è perchè I don't want to grow up, ma veramente mi sento una bimbetta. Forse cambierà quando ci faranno fare passeggiate in corsia. O forse devo semplicemente entrare nell'ottica e far girare tutto il mio mondo intorno a questo e mettermi a leggere il new england journal e fare volontariato.. Comunque per adesso sto da dio, scrivo un po' e mi riguardo l'ultima della prima serie di sex&thecity e vado a letto felice. Domani valigia e metto adesso a caricare la fotocamera.
"L'uomo è per natura un essere sociale, e chi vive escluso dalla comunità è malvagio o è superiore all'uomo, come anche quello che viene biasimato da Omero: "empio senza vincoli sociali"; infatti, un uomo di tal fatta desidera anche la guerra. Perciò, dunque, è evidente che l'uomo sia un essere sociale più di ogni ape e più di ogni animale da gregge. Infatti, la natura non fa nulla, come diciamo, senza uno scopo: l'uomo è l'unico degli esseri viventi a possedere la parola; la voce, infatti, è il segno del dolore e del piacere, perché appartiene anche agli altri esseri viventi: la loro natura ha fatto progressi fino ad avere la sensazione del dolore e del piacere ed a manifestare agli altri tali sensazioni; la parola, invece, è in grado di mostrare l'utile ed il dannoso, come anche il giusto e l'ingiusto: questo, infatti, al contrario di tutti gli altri animali, è proprio degli uomini, avere la percezione del bene, del male, del giusto e dell'ingiusto e delle altre cose. E la comunanza di queste cose crea la casa e la città."

Leather jacket, Vans shoes and sunglasses
You can't miss me so don't even try it
And don't forget to bring your guts along with you
And you better be there
Or I'll get you somewhere.