domenica 28 agosto 2011

It's gonna be that you're the only ones who understand.

La mia estate è veramente finita. Poco più di un mese ma probabilmente la migliore mai passata. Forse è un'impressione data dal fatto che non ho avuto il tempo di annoiarmi, era un susseguirsi di cose da fare, un paio di giorni di buona vecchia estate tonarese e poi di corsa a riaprire i libri. Un' estate passata con gente giusta, con cui stò e starò sempre bene. Gente che capisce.
I giorni subito dopo l'esame sono stati sacrificati al GRANDE DIO POETTO; come dicevo a un tizio alla tatoo convention, in Sardegna siamo un sacco viziati per quanto riguarda l'argomento mare..standard troppo alti, quindi si arriva a schifare il poetto come degli ingrati, quando lui se ne sta sempre lì, enorme e disteso, come la ragazza bruttina di scorta, sempre disponibile, quando manca la strafiga.
Beh, poi questa convention dato che ho accennato.. bella cosa, cioè per chi come me non si è mai avvicinato a questo mondo dei pasticciati è un buon inizio per ambientarsi, come la piscinetta con l'acqua bassa prima di quella vera e propria alta tre metri.
Tanti stand, diversi tatuatori da tutta Italia, diversi stili e diversa gente strana, che a me, Heidi discesa dalle montagne, sembrava arrivare da un altro pianeta.. quello dei video musicali e dei servizi sui tossici. No scherzo, gente strana e interessante, per me è una ripetizione: ero totalmente incantata.
Non fa così male. Cioè, a me non ha fatto male. L'attesa è stata terribile però. Ma è così un po' per tutte le cose, l'ansia del non sapere, non avere tutto sotto controllo, non sapere come andrà a finire. Penso che anche un dolore più forte sarebbe stato meno pesante da sopportare, (sto parlando del mio punto di vista), rispetto all'attesa.
 Ma non peggio del pre-esame universitario, perché so di avere più resistenza fisica che mentale.
Questa voglia innata dell'uomo di personalizzare il proprio corpo è molto interessante; lo facciamo a partire dal modo di vestire, pettinature, unghie e trucco.. e poi c'è quello che vuole il muscolo pompato, e il ragazzino che si proclama indie e più è magro e più si sente bene con se stesso.. e poi ci sono le tinte, il piercing, i tatuaggi. Dove sta il confine tra: faccio questo perché appartengo a questo gruppo e faccio questo perché è il mio corpo e deve rispecchiare tutto me stesso? Che differenza c'è tra la signora che vuole la pettinatura come Barbara D'urso e il ragazzo che si tatua il tribale? Forse la verità sta nel mezzo, il punk rocker vuole i tatuaggi, come i suoi idoli, manifesta la sua appartenenza a quella " crew ", cercando in qualche modo di manifestare una propria personalità e individualità allo stesso tempo. Come a dire, sono dei vostri ma resto me stesso. Probabilmente anche la signora vorrà dare un tocco personale alla capigliatura ispirata dalla tv, magari una tonalità più chiara.
E questa sarebbe l'analisi più sana, poi non ho parlato con abbastanza tatuati alla fine. Probabilmente ci sono quelli a cui la cosa sfugge di mano e continuano a tatuarsi in un crescendo di colore, anche io sono un po' infogata e sto già pensando al prossimo! Poi ci saranno quelli che si tatuano un po' a caso, quelli che "mi faccio questo perchè va di moda", mi tatuo questo ma senza un motivo preciso. E sinceramente non sento di dover criticare nessuno.
Estate intensissima dicevo.. arrivo degli amici di Ge e Albe ai primi di agosto, e parte la settimana alcolica, merende in campagna, trascinando borse frigo piene di birra. Al mare, trascinando borse frigo piene di birra. La notte Latzarinu, poi Circolo e le pance piene di birra. Poi settimana tamarra a Tortolì, bellissima. Qualche seratina in paese e ora si mette la testa a posto.
Semeiotica non perdona.. per quanto sia interessante è una mole di nozioni esagerata, quindi da domani mi circonderò solo di piccioni e rispettive cacchine, e bravi studenti.

Everything's O.K. 26/07/11



Everything's O.K.

Notte tarda, ma tanto sono in vacanza. Patologia è lode.
Sto mangiando una di quelle buonissime merendine che si chiamano camille e mi è venuto in mente che da bambina desideravo troppo le pastine degli amichetti; a casa mia non si compravano spesso, la merenda era frutta o panino o yogurt, roba così. Me ne stavo a squadrare la gente che si divertiva a far scoppiare la plastica spremendo l'aria intrappolata dentro la confezione e mangiavo sbriciolando dappertutto il mio paninetto. Che poi pensandoci era pure meglio la mia merenda ma forse vogliamo sempre quello che è di qualcun'altro perchè ci sembra di perderci qualcosa. Quello mi vuole fregare. Homo homini lupus. Da quando sono a cagliari non mancano mai, le mangio a merenda, le inzuppo nel caffè, ne sbaffo due di seguito quando torno a casa dopo una seratona; insomma, la mia rivincita delle pastine negate.
Un'altra noticina sconnessa.
Ho visto la pubblicità più sessista del mondo. Inizia con un'atmosfera medievale. Praticamente c'è un antico vaso ( niente a che vedere col montenegro) che deve essere pulito, e ci sono due tizi, due piccoletti pomposi, consiglieri di corte o qualcosa del genere, che si lamentano. Arriva un cavaliere, che viene presentato come l'unico che può risollevare la situazione, tira fuori spugnetta e detersivo e fa brillare il vaso. Sono piacevolmente stupita, un virile cavaliere che finalmente muove il culo e pulisce qualcosa! E invece no, perchè il cavaliere si toglie l'elmo ed è una donna. Si passa rapidamente all'era moderna e il cavaliere è una gnocca di casalinga. Sembra una specie di messaggio subliminale, devi far finta di essere come noi (maschio) per far a modo le cose, ma non sarai mai come noi, donna. Terribilmente fastidiosa. Per quanto sia molto meno femminista di un tempo, perchè la razza di "femmine di uomo" (come piace dire ai miei colleghi) spesso e volentieri mi fa vergognare, mi ha fatto incazzare come una bestia. Non ci libereremo mai dello stereotipo dell'angelo del focolare, maledizione. Questa idea rassicurante della donna è l'unica che non spaventa la maggior parte degli uomini, l'ho notato osservando molta gente che ho intorno. E anche quando è un uomo a fare le pulizie le deve fare comunque meglio, infatti il tizio del viakal sfotte le coinquiline o sorelle o quello che sono, perchè sono delle incapaci nel pulire il cesso. E pensare che non ho nemmeno finito ave mary perchè sennò avrei scritto tutta la notte, con più materiale a disposizione.
Siamo a fine luglio e tra poco mi tocca compiere gli anni. Effettivamente mi sento cresciuta, un pochetto. Ma non abbastanza da smettere di far finta di essere un'adolescente.
Comunque tutto okay.
Ho fatto le mie prime esperienze in ospedale, nel reparto di chirurgia e in quello di medicina. Inaspettatamente mi è piaciuto molto di più il primo, tanto da farmi aprire la mente, tanto da farmi pensare a strade totalmente diverse da quelle che avevo pensato di seguire. Sono rimasta stregata dalla sapienza del mio futuro professore di chirurgia, dal sentire il racconto di intere vite, anni riassunti da una persona nell'anamnesi, che dura minuti; dalla mia amica che in tenuta da infermiera è ancora più figa, dal policlinico che sembra l'ospedale di una serie americana.
Poi sento che sarà una bella estate, per quanto breve. Ma non si può pretendere troppo, i lati negativi sono inevitabili in tutto. Ormai mi accontento, e poi senza un po' di amaro non si riuscirebbe nemmeno a riconoscere il dolce.


...and all the love so pure. 26/06/11




..and all the love so pure.

Domenica. Uno dei pomeriggi più lenti mai vissuti. C'è caldissimo, e infatti la mia idea era andare al mare dato che ho quasi rivisto tutto oncologia e mi sentivo la coscienza pulita. Ma nulla, quindi l'ho finita all'auchan a fare comperine.
I centri commerciali la domenica sono quasi macabri, pieni di zombie che cercano qualcosa da fare nella noia, un limbo con l'aria condizionata..
comunque ho "buttato" soldi pure questa volta perchè ho comprato l'ultimo libro di Susanna Tamaro e ne ho già letto buona parte, non ho anora capito se mi piace molto o semplicemente perchè non ho un cazzo da fare. Il protagonista è una specie di eremita moderno che ha perso la compagna e sommato alla mia condizione di isolamento di oggi mi ha fatto pensare a quanto sia difficile stare da soli. Nel senso di non avere qualcuno a cui pensare, a non essere in due. Io praticamente non sono mai stata da sola, come adesso. Qualcuno che tipo me non si è mai trovato in questa situazione mi ha chiesto: ma non ti senti sola? Boh forse si. Mio padre mi ha preso troppo per il culo da quando mi sono presa il gatto, mi ha stampato una roba su -i sigle e l'amore per gli animali:il cane meglio del fidanzato!!- però allo stesso tempo ho capito di quanto ho bisogno di pensare ancora solo a me. Non si può per forza cercare o attaccarsi a qualcuno perchè ci si sente soli. Certo non mi permetto di giudicare chi lo fa, perchè alla fine in questo mondo sconsolato ci si consola come meglio uno riesce. Io penso di avere abbastanza forza per non cadere in questa trappola comoda, la mia idea di rapporto è molto diversa e forse cambierà nel tempo, perchè ho vent'anni e non posso nemmeno immaginare cosa sia passare trent'anni nella stessa casa con una persona, legati da firme, carte e anello al dito.
Se c'è una cosa, una sola cosa che voglio veramente nella mia inutile esistenza è l'amore, e ci credo stupidamente, ci continuo a credere nonostante il fatto che quando sbircio un po' fuori dal mondo perfetto dentro la mia testolina scorgo brutte brutte cose. A volte mi deprimo un po', penso che non esista, che finisca dopo un tot di tempo, che è una sorta di commedia a cui la gente si sottopone perchè vede che si deve fare così, come delle scimmie o dei pappagalli, o delle pecore che seguono quella che hanno visto buttarsi dal precipizio. Io avevo una idea delle relazioni amorose, e tuttora mi è rimasta, pulita e semplice; invece le cosiddette storie da soap opera esistono veramente, la gente si fa letteralmente a pezzi nel nome dell'amore e lo senti al tg, si, però io facevo orecchie da mercante. Ho fatto orecchie da mercante tutta la vita, e mi coprivo gli occhi quando vedevo l'amore maltrattato proprio di fronte a me. Non so perchè ma il mio entusiasmo verso l'amore sembra veramente inestinguibile nonostante tutto..è un qualcosa che mi consola il pensarci, ne ho davvero bisogno.. preferisco ancora una canzone d'amore a qualsiasi altra cosa, e un romanzo a qualsiasi saggio, e un bacio a qualsiasi discorso, per quanto interessante possa essere.

"Perchè, oltre alle api, c'erano i bombi? C'era davvero bisogno di quelle api grasse?"

"If Columbus was wrong I'd drive straight off the edge... I'd drive straight off the edge."

One good man. 7/06/11




One good man

06.06.11
Oggi mentre cercavo di studiare le malattie genetiche (che noia, viste e riviste mille volte da quando facevo i primi passi nella biologia), nella mia stanza a casa di nonna (stanza sobria: letto-armadio-scrivania e un baule che è un incrocio tra quello di Harry Potter e una bara), ho avuto una illuminazione: probabilmente farò la psichiatra;
cioè, non è proprio una scelta.. è più un comando divino, una specie di annunciazione senza alcun arcangelo ma semplicemente un numero esorbitante di gente pazza che mi è stata collocata intorno, con cui ho a che fare e con cui ho avuto a che fare dall'infanzia fino alla mia presunta età adulta rimanendo, fino ad adesso, inspiegabilmente sana.
Il problema sta nel fatto che queste persone mi incuriosiscono e fanno tenerezza e cosa ancora peggiore mi prendono molto in simpatia, si confidano, si fidano.
Data la mia stupidissima sindrome della crocerossina la finirei a innamorarmi di tutti i pazienti, quindi sono ancora alla fase valutare i pro e i contro. Farò una lista magari. Vorrei essere una persona semplice, senza troppi pensieri e meno curiosa, una di quelle che si accontentano dell'uscita a cena con il ragazzo che le ha presentato il cugino e che continua a parlare del nulla ma chi se ne frega. Di quelle che vanno a rimorchiare in discoteca e si incazzano se non le scrivi il messaggio della buonanotte. Di quelle che quando una persona è strana è strana e basta, non interessante, e secondo me non si lava; una che dopo aver studiato guardo Gerry Scotti e sono felice, di quelle vado qui perchè ci vanno tutti, non fare così che ci stanno guardando, così non si fa e via dicendo. No aspè, sto scherzando.
Non è tutta colpa mia comunque, certe ce le ho intorno da prima di essere capace di intendere e di volere. Qui però parte la mia azzardata ipotesi. A parte le persone rincoglionite da droga, traumi di diverso tipo e robe così, certe tra le persone più strane che conosco sono anche incredibilmente intelligenti in certi momenti e in certi ambiti, sono persone che "spiccano". E forse è quello che le rende instabili, un po' come i bambini prodigio e i vari genietti che poi non riescono ad avere una vita sociale perchè si sono spostati su un livello diverso, una categoria fuori dalle categorie. C'è questa sofferenza nel non trovare il proprio posto. Ma forse non ho scoperto proprio un cazzo, è semplicemente un ricamare sulla definizione di genio incompreso.
Adesso sono nel mio angolino e ho constatato che riesco a scrivere solo qui;
ho una voglia matta di caffè ma poi non dormirei e una voglia matta di entrare in internet ma non ho la connessione.
Qui si apre l'ennesima parentesi perchè la mia lunga e tormentata storia con la tiscali si è conclusa con un k.o. Dopo giorni, ma che dico, mesi, dietro a operatori, numeri a pagamento e centri informazioni tutto in k.o. Camminate sotto il sole, incazzo, e-mail per nulla. E allora cerchiamo qualcosa di più vantaggioso. Vado a chiedere per la vodafone station, a Pirri. Entro e mi ritrovo davanti le due gemelle; eia, quelle di uomini e donne.
Le fisso, capelli liscissimi e tettone e per un attimo penso di scappare. Comunque chiedo informazioni e non capisco una mazza e torno al centro tiscali a chiedere che devo farne del botto che mi hanno spedito a casa se non mi mettono internet. Probabilmente inteneriti dalla mia piccola figura malinconica iniziano a darmi consigli su altre metodologie per connettersi, cubi, stazioni e via dicendo. Che carini. Mi dicono perfino -Facci sapere! Patetica all'eccesso.
Per quanto riguarda l'università sono molto in ansia, dovrei dare l'esame ma non c'è proprio il tempo..il mio programma di studio è più strizzato del perizoma di Valeria Marini.
Sono in un momento di quelli in cui hai talmente tanti pensieri che non ti tocca veramente nulla, perchè quando stai iniziando a pensare troppo a X cosa, hai Y, Z e W che ti suonano il campanello e non è un male perchè nonostante siano tutti scassamenti di palle uno ti distrae dall'altro e non ti fissi troppo su una sola cosa. Come tanti ciccioni cattivi che vogliono entrare dalla stessa porta.
L'unica cosa che riesco ad ascoltare in questi giorni è Janis Joplin, perchè è una donna e sputa passione da ogni orifizio e mi ci sto empatizzando, e poi cazzo è energia positiva vibrante. E poi ripeto, è una donna. Ascolto One Good Man ma per adesso e per ancora molto tempo vedrò di accontentarmi solo di Jack.

"Già credo che in qualunque punto dell'universo ci si stabilisca si finisce coll'inquinarsi. Bisogna moversi. La vita ha dei veleni, ma ha anche degli altri veleni che servono per contravveleni. Solo correndo si può sottrarsi ai primi e giovarsi degli altri."

Touring 14/05/11





Touring.

Oggi mi sono premiata e mi sono concessa un caffè dopo cena, perchè ho studiato e perchè finalmente ho tempo per scrivere.
Non mi sono fermata nulla, mi sembra di correre di continuo e stasera ho deciso che forse devo un po' rallentare e meditare, e il mio modo preferito per farlo è questo, finestra aperta stile carrie e post sul blog perchè sono pur sempre un leone e voglio mettere in vetrina tutto quello che ho dentro. Non tutto, il giusto dai.
Partiamo dal viaggio, il viaggio che ti fa capire come sei dentro, roba trita e ritrita lo so ma mi piace il banale, ci sguazzo, mi serve. Pasqua in giro. Partita col mio bagaglio a mano e il lettore mp3, a guardare la gente che stava con me in aereo e chiedendomi con chi sarei andata d'accordo in caso di disastro stile Lost. Arrivo a parma dal big bro ' e poi reggio, che come continuo a ripetere sembra un enorme ospizio e non ci potrei stare per troppo tempo. Voto 7.5 perchè i parchi sono stupendi e alla fermata del bus ti scrivono dove sta la rivendita biglietti più vicina. Poi Las *pezia a vedere cj ramone, ma prima incontro strappalacrime con simo e sara al casello, maglietta dei manges e una birra, calda. Dopo il concerto andiamo alla skaletta, birra fresca. Voto 10. Non mi vengono nemmeno le parole giuste per descrivere come stavo, diciamo che sorridevo.
Non mi spiego perchè persone con cui stai bene devono essere così lontane e magari vedi ogni giorno gente con cui hai in comune solo il fatto di respirare.
Me ne vado ma mi strappano la promessa di prendere il treno e passare un giorno a Genova. E quindi stazioni e treni, e ci sguazzo pure qui perchè mi piace da morire viaggiare da sola e guardare fuori dal finestrino. Ho sempre adorato i viaggi in macchina, tra i miei ricordi più belli dell'infanzia c'è il percorso notturno verso casa di mia zia a Torre e al primo posto il viaggio di ritorno Cagliari-Tonara, trascinarmi a letto tutta assonnata guardando il pavimento pensando se le mattonelle erano proprio così quando siamo partiti, mi sembravano sempre diverse. Forse il mio rifiuto verso il guidare in maniera decente è un desiderio censurato di starmene dietro a sonnecchiare. Mi piace anche il pullman, a volte lo preferisco anche ai passaggi, tre ore per i cazzi miei, tre ore in cui posso dedicarmi al nulla senza sentirmi in colpa. Anche i piccoli tragitti col ctm sono utili, riesco ad ascoltore due-tre canzoni su cui mi sono fissata quei giorni e mi sento meglio. Il viaggio ti fa, anzi no, ti costringe a pensare, ti strappa dalla monotonia, dal ritmo della tua vita e ti fa mettere tanti punti interrogativi su tutte le cose che ti sembravano così ovvie davanti al tuo doccia, caffè, facoltà, uscita. Treni che vanno e vengono e poi Genova. Che dicono che somigli a Cagliari ed è vero, solo più "alta". Bellissima giornata, bellissimo posto..non so come ma non ci fermiamo per tutto il giorno e non sono stanca fino alla sera e anche se il destino fa si che molti luoghi "culto" della città siano inspiegabilmente chiusi il giorno della mia visita, tanto che mi aspetto da un momento all'altro uno striscione con scritto "josy go away", mi si stringe il cuore a pensare di dover andar via. In emilia da menzionare, prima del ritorno, un terribile giro in motorino, che sogno ancora la notte e un gelato fantastico, che sogno ancora la notte.
Al mio ritorno guardo la mia città come la guarderebbe uno che non l'ha mai vista, e mi accorgo di quanto è bella. Il giorno dopo vado a fare il test di oncologia e mi rendo conto di quanto sono poco preparata.
Il primo maggio lo passo a Monte Claro, che per una volta emanava solo sana energia positiva. Una roba stupenda, la mia informatrice segreta di eventi culturali e occasionale lettrice sa davvero come fare il suo lavoro! Cibo da tutto il mondo e pure da bere: si avvicinava alla mia idea di paradiso. Nel frattempo realizzo: di questo passo non darò mai anatomia patologica . Metto in programma di studiare seriamente, però diciamo che mi godo ancora un po' questi primi tepori, la finisco a vedere la pfm, un rally, faccio giri turistici per samassi e assisto a un'autopsia. Detto così è veramente strano lo so, però rende bene il dinamismo di questo inizio mese che mi è sembrato un anno. Quindi sono d'obbligo due parole per quanto riguarda la mia idea della medicina legale e tutto quello che mi è passato in testa; pensavo ai mummificatori dell'antico egitto, al distacco che già noi proviamo verso il corpo inanimato, ma anche verso quelli animati probabilmente, a furia di vederli smontati fino alle sequenze del dna, pensavo alla vita di quell'uomo, e a quale profondo legame possa venirsi a creare tra un bravo anatomo patologo/medico legale e i suoi "pazienti".

All by myself. 22/04/11






All by myself.

Monserrato, una giornata per niente calda. Mi sto godendo la mia casa e la mia solitudine, e la rete che così per prendermi per il culo adesso c'è sempre, proprio quando ho deciso di mettermi in contratto con tiscali.
La solitudine è veramente una strana cosa.. a volte la cerchi, ne hai talmente bisogno che diventi intollerante al suono della voce delle persone ,anche di quelle gradite, i discorsi di sottofondo sul bus, ai rumori della città, alla televisione e al mondo in generale.. vorresti solo chiuderti nella tua stanza come un ragazzetto brufoloso in preda a crisi ormonali e alzare al massimo il volume della musica fino a farti saltare la membrana del timpano; poi ci sono quelle volte che nessuno ti manda un sms, che non chiamano nemmeno da casa, che hai voglia di uscire e tutti sembrano essere stati rapiti dagli alieni e se vivessi in un telefilm partirebbe in sottofondo -all by myself-. Poi non so se è così per tutti, ci sono quelle persone che vogliono sempre stare in cricca, ma sono sicura che lo stare da soli alla lunga faccia uscire fuori di testa gli esseri umani, l'uomo è un essere sociale, come dice il buon vecchio Aristotele e come dimostra il più pratico Will Smith che si approccia ai manichini quando il cane non gli basta più. Odiando una persona è la cosa peggiore che si possa augurare probabilmente, perchè te ne fai un cazzo della salute e dei soldi e della fortuna se non hai nessuno con cui giorne o magari vantartetene anche un pochetto .
Coca fredda e manges in sottofondo, il libro di patologia qui vicino ma ho fatto veramente poco oggi. Stò pensando seriamente di portarmelo dietro. Però sono contenta di quello che ho da studiare, sembra quasi mi si stia componendo un puzzle mentale, nozioni di medicina di laboratorio che mi fanno capire le lezioni di anatomia patologica, oncologia e microbiologia che si mescolano, il virus vacuolante della scimmia dappertutto. Alla fine di questo lungo percorso di sei anni sarò davvero preparata, oppure andrò in palla e perderò tutto come quando non hai salvato un documento. Ci sono dei momenti in cui la mia autostima sale davvero alle stelle, tipo quando mi firmano il libretto, uhu! Ho sempre avuto una grande considerazione di me stessa, una piccola presuntuosa, magari non parlavo tanto ma ascoltavo tutto, e non lo dicevo ma lo pensavo spesso..io sono meglio di te! All'università te ne rendi conto che c'è sempre qualcuno che è meglio in qualcosa, apri la mente e decidi di rimboccarti un po' le maniche..probabilmente è così ogni volta che cambi "habitat", nuove informazioni, nuova gente, nuove situazioni in cui ti senti stupido e allora ti dai una mossa e che cavolo, posso farlo anche io! Non so come si sentano quelli della mia età che dovrebbero laurearsi questo o il prossimo anno ma io mi sentirei totalmente nel panico a entrare nel mondo adesso così, sarebbe un salto nel vuoto. Probabilmente è perchè ci trattano come fossimo ancora liceali nella nostra strana facoltà oppure è perchè I don't want to grow up, ma veramente mi sento una bimbetta. Forse cambierà quando ci faranno fare passeggiate in corsia. O forse devo semplicemente entrare nell'ottica e far girare tutto il mio mondo intorno a questo e mettermi a leggere il new england journal e fare volontariato.. Comunque per adesso sto da dio, scrivo un po' e mi riguardo l'ultima della prima serie di sex&thecity e vado a letto felice. Domani valigia e metto adesso a caricare la fotocamera.
"L'uomo è per natura un essere sociale, e chi vive escluso dalla comunità è malvagio o è superiore all'uomo, come anche quello che viene biasimato da Omero: "empio senza vincoli sociali"; infatti, un uomo di tal fatta desidera anche la guerra. Perciò, dunque, è evidente che l'uomo sia un essere sociale più di ogni ape e più di ogni animale da gregge. Infatti, la natura non fa nulla, come diciamo, senza uno scopo: l'uomo è l'unico degli esseri viventi a possedere la parola; la voce, infatti, è il segno del dolore e del piacere, perché appartiene anche agli altri esseri viventi: la loro natura ha fatto progressi fino ad avere la sensazione del dolore e del piacere ed a manifestare agli altri tali sensazioni; la parola, invece, è in grado di mostrare l'utile ed il dannoso, come anche il giusto e l'ingiusto: questo, infatti, al contrario di tutti gli altri animali, è proprio degli uomini, avere la percezione del bene, del male, del giusto e dell'ingiusto e delle altre cose. E la comunanza di queste cose crea la casa e la città."

Leather jacket, Vans shoes and sunglasses
You can't miss me so don't even try it
And don't forget to bring your guts along with you
And you better be there
Or I'll get you somewhere.

Information I can do without.




Information I can do without. 02/04/11

Allora. Sembra estate.. ho ritirato le coperte pesanti, tolto un po' di polvere e brutti pensieri che ci erano rimasti impigliati.. oggi è un green day- day e quindi ascolto solo green day, con qualche bis tipo per going to pasalcqua. L'altro giorno sono andata a comprare la "divisa" per fare la mia imbarazzante esibizione di aerobica e poi sono stata letteralmente risucchiata dalla libreria e ho preso i dolori del giovane werther e una cartina degli usa e canada meridionale, si vede pure cuba, così per riequilibrare la situazione. Bellissima, fa un figurone in camera mia. Il mio mega viaggio di laurea verrà tracciato durante questi anni. Inizio a segnare le città che voglio toccare, partendo da new york ovviamente, poi voglio finire sulla west coast, a guardare l'oceno pacifico dalla baja della california. Però sono troppo curiosa, un viaggione, perchè l'america è troppo, veramente troppo grande.. e quando uno parla di americani o di cultura americana boh secondo me non sa nemmeno di cosa sta parlando, perchè già siamo diversi qui in questa piccolezza di stivale..e li'..poi vabbè c'è tutto il discorso di america ed egemonia mondiale ma a me non è che mi importi tanto sinceramente.
A me interessa vedere un po' da vicino questa gente esposta nei nostri cinema come allo zoo e in quelle gabbie che sono le nostre televisioni.
Voglio vedere le grandi metropoli ma anche qualche piccolo centro abitato, qualche sudista razzista e un ballo di fine anno. Lo faccio e mi prendo anche un bel po' di tempo. Mi ricordo che l'avevo detto anche a mia nonna peppa un giorno, però dovevo partire con lei e doveva essere dopo l'esame della quinta elementare. Tara, peso lordo e peso netto. Ahaha. Avevamo pure un vocabolario per imparare l'inglese, e qualche parola che le ho letto il giorno sul balcone forse se la ricorda ancora, devo chiedere.
Sono le sei e mezzo ma sembrano le quattro e qui nell'angolino della mia stanza è deliziosamente luminoso. Voglio postarci ancora qualcosa sui muri, un paio di foto con gente importante tra cui Simomaffo e poi un megaposter dell'utero, una delle tavole del Netter, così per fare un po' la femminista matta di quelle che si fanno le treccine nei peli delle ascelle. In questo periodo penso spesso alle persone che conosco, alle amicizie che mi sono costruita, alla gente che frequento..per esempio gli amici che avevo su facebook erano veramente tanti. Però se penso veramente con quante di queste persone ho piacere di parlare, di scambiare opinioni e andare a prenderci una cosa da bere sono davvero poche. Probabilmente è colpa delle mie personalità multiple, ma riesco a trovarmi a mio agio in un sacco di situazioni e in mezzo a persone diverse.. qualcosa di cui parlare la trovo, faccio la simpatica, ultimamente sono una di compagnia. Forse dovrei tornare a starmene un po' di più per i cazzi miei e scoprire di meno i denti se non per ringhiare a qualcuno perchè effettivamente le persone che mi rendono felice veramente, quelle che posso davvero definire amici, con cui mi sento me stessa, le posso contare su due mani più o meno. Forse mi sono semplicemente stufata di adeguarmi, di mettere gli altri a loro agio per risultarci simpatica. Perchè circondarsi di relazioni superficiali è un male, rischi di convincerti di avere una gran truppa di amici a salvarti il culo quando magari sei solo come un cane. Pochi ma buoni, è vero. Senza dipendere da nessuno che sarebbe un errore ancora peggiore del stare da solo. Stare da soli non è così male certe volte. Mi piace. Non voglio più trovarmi in situazioni o discorsi di cui non me ne può sbattere di meno a sorridere e ignorare il ronzio di disgusto dentro la mia testa; c'è una canzone di un gruppo che si chiama copyrights, che ha caricato una ragazza che ho amica su youtube che ha fantastici gusti musicali e mette sempre belle canzoni sane e leggere come piacciono a me. Questa è veramente geniale ed esprimeva perfettamente i miei pensieri, mi sono quasi spaventata; si chiama talkbomb, as it explodes again I'll cover my ears.

Lucky guy/ 28/03/11




Lucky Guy

You and I are in danger
I don't stay in love that way
And the love of a stranger
Doesn't really make my day

And you know
You have a thousand things in front of you
Doin' anything you like
And takin' it easy
Is all you ever need to do

You've no ambition and only ever sit around
I don't know why
And you know it's true and you never wanted anything
You're a lucky guy
You're a lucky guy
Oh oh oh, you're lucky

There's a time, and a reason
You could go a long, long way
And for you it's so easy
Yeah, and it's your lucky day.

Non dimenticare le tue chiavi.

Non dimenticare le tue chiavi!!!


06.03.11
Uno dei giorni peggiori della mia vita. No sto esagerando come al solito, un giorno un po' schifoso e basta. Una bellissima domenica di sole, veramente bellissima, una giornata simil-estiva passata da sola, o meglio, con i pazzi che trovi sull'M la domenica mattina. Ho perso il treno per andare alla sartiglia, e ci volevo andare perchè sono sola a casa da una settimana e avevo voglia di vedere gente felice tanto per cambiare, che poi potrei aprire tutta una parentesi infinita sul perdere i treni come metafora da far piangere la mia profesoressa di inglese delle superiori; ma non mi sembra il caso. Comunque perso il treno, il telefono scarico e le scatole girate. E nulla è meglio di una lunga camminata quando hai le scatole girate, e poi ho pensato che il sole mi avrebbe trasmesso un po' di energia positiva. Cagliari veramente bellissima illuminata da questo sole assurdo e poca gente intorno, una voglia matta di passare al tabacchino ma poi ho optato per l'isola del gelato, buona cosa, mi hanno pure dato della signora. Forse erano tutti così gentili perchè ero l'unica cliente a quell'ora o magari hanno visto le nuvole sulla mia testa. Poi sono andata verso il porto e ho guardato un po' il mare ascoltando musica deprimente, mi viene da ridere pensando alla faccia che farebbe noemi sapendo di questi miei atteggiamenti terribilmente emo, che carina. Forse non bisogna circondarsi di troppe persone simili a se stessi, a volte serve qualcuno che non la pensi come te che ti tiri giù dalle nuvole quando esageri, che ti dia un punto di vista diverso così per mantenere un certo equilibrio mentale, che ne so, anche uno schiaffo. Però ci sono quei momenti in cui hai bisogno di parlare con qualcuno che senta le cose in maniera simile a te e non solo di gente che ti guarda con gli occhi sbarrati quando ti parte una di quelle riflessioni, a tua personale opinione, profondissima. Ecco perchè adesso ho messo sù jovanotti, che anche lui ha -un sacco da dire-. Questa evoluzione di jovanotti verso livelli sempre più elevati partendo dalle discoteche è una cosa bellissima. Oggi è un giorno di sole, niente mi può fare male. E penso se è sempre stato dentro di lui questo poeta, anche sotto la visiera del cappellino quando faceva yo, oppure quello che ha ritrovato nel suo cammino, oltre l'amore che è piuttosto evidente, lo abbia "creato". Io penso si nasca in una certa maniera. Poi decidi se seguire quella strada ed esagerare oppure stare buono al tuo posto. Tutto nasce dal basso e poi va su. Il suo libro che ho letto, il grande boh, è una specie di diario e non c'è nulla di costruito, ma lo leggi così, è come quando ascolti una persona che rimarresti ad ascoltare per ore.
Adesso mi è tornata in mente un'altra cosa alla quale stavo pensando, ci sono dei giorni in cui, come adesso, decido cosa ascoltare, altri giorni in cui lascio che sia un po' il caso a decidere, come quando lascio partire a caso il lettore o lascio accesa la radio, o lascio la televisone su mtv, perchè tra tutta la mediocrità che non puoi filtrare trovi sempre qualcosa di buono e magari becchi una canzone, quella che sembra parlare di te o che ti ricorda una tua esperienza passata. È strano come la stessa identica canzone a distanza di tempo possa prendere tutto un diverso significato, una volta, due volte, tante volte, oppure una canzone che nemmeno cagavi all'improvviso diventi la tua preferita.
Tornando alla mia domenica, mentre cercavo il cellulare nella borsa, nell'inutile ennesimo tentativo di rianimarlo, che poi è una cosa stupida che faccio sempre quando ho il telefono scarico, ci provo sempre a riaccenderlo..mentre facevo questo è uscito una specie di nastro dall'interno della borsa con scritto don't forget your keys!!! e l'aggeggio per attaccarci le chiavi, che non avevo nemmeno notato quando l'ho comprata. Che pensandoci è una cosa veramente azzeccata per me, che un paio di volte mi è capitato e ho dovuto far saltare il mio vicino. Adesso è partita -questa è la mia casa- e anche jovanotti penso sia cosmicamente d'accordo con me per quanto riguarda l'importanza delle chiavi, per tornare a casa. E comunque se l'unica che si preoccupa per me è la mia maledetta nuova borsa sono davvero messa male.

10.03.11
I can see clearly now, the rain is gone,
I can see all obstacles in my way
Gone are the dark clouds that had me blind
It's gonna be a bright (bright), bright (bright)
Sun-Shiny day.

I think I can make it now, the pain is gone
All of the bad feelings have disappeared
Here is the rainbow I've been praying for
It's gonna be a bright (bright), bright (bright)
Sun-Shiny day.

Look all around, there's nothing but blue skies
Look straight ahead, nothing but blue skies

I can see clearly now, the rain is gone,
I can see all obstacles in my way
Gone are the dark clouds that had me blind
It's gonna be a bright (bright), bright (bright)
Sun-Shiny day.