domenica 28 agosto 2011

2010 #2




I can do anything.

Umore:loquace
Ho un venticello fresco e forse anche qualche zanzara che entrano dalla finestra e non tarderò a coricarmi. La cosa di spicco di questi giorni, proprio da prima pagina, è il mio sudato 20 in fisica. Assurdo, è successo.. ogni volta che dicevo: -devo dare fisica- sapeva un po' di profezia dei maya per la fine del mondo, INCERTO. Non me ne rendo ancora conto, ma ne sono fierissima. Perciò mi sono concessa un paio di giorni di vacanza fasulla, perchè non sono per un cazzo in vacanza, da domani Anatomia terzo episodio. Sono andata al mare e ho fatto un po' di tutto però non ho nulla da leggere e allora scrivo. Dovrei fare un gran ringraziamento alla mia pofessoressa di fisica e matematica del liceo Cantarelli perchè senza di lei non avrei mai capito le lenti, non avrei mai passato l'esame e quei giorni di terrore durante le sue lezioni (puro terrore) sono stati tra i meglio utilizzati della mia vita, in fondo. Parlando di tempo ben speso devio il discorso verso sarah jessica parker & co. Tutte le critiche che ho letto sul film sono 1.scritte da uomini 2.superficialmente ironiche 3.BANALI. Se i maschi guardassero una sola puntata di sex&the city capirebbero tantissime cose sulle donne e probabilmente risulterebbe utilissimo anche a loro. Il film è molto bello, non paragono i film al telefilm perchè il due episodi usciti al cinema sono una sorta di contentino per le nostalgiche ma sono bellissimi. Forse il secondo più del primo. E' meno boooooooom! del primo nel senso che non succede tantissima roba, ma sono sempre loro,anche se non tutte single.. e Samantha è troppo Samantha...ho letto di qualcuno che l'ha definita 'zoccola' . volevo scrivere -ok.non hai capito un cazzo. Samantha è una figura quasi mitologica secondo me.. è una mangia uomini.. lei DECIDE chi vuole, cosa vuole e con chi fare sesso quando vuole. Capita la sottile differenza? non la da a tutti, semplicemente decide chi farsi, DECIDE LEI, non dipende da nessuno,non è una ragazzetta che ha bisogno dell'uomo con i soldi, perchè ce li ha lei e comunque non è più una ragazzetta. Poi c'è Carrie, e siamo tutte un po' Carrie, anche la perra. Ha i suoi momenti di forza inaudita, di smarrimento e poi di debolezza che semplicemente capitano. Come non si può essere deboli dopo aver ricevuto per il secondo anniversario di matrimonio un cazzo di televisore al plasma? Miranda è la donna in carriera tutta lavoro, la donna che deve avere tutto sotto controllo e fatica a trovare il tempo per la famiglia, il mio peggiore incubo per il futuro; in questo film trova l'equilibrio ed è quasi commovente. Charlotte lavorava nelle gallerie d'arte, ha SCELTO la famiglia e ha perso se stessa in un mare di pannolini, ma tenta di far sembrare tutto perfetto.. è dolce, è la parte tenera di ogni donna, quella che crede nelle favole e nel principe azzurro e quando si scontra con la realtà scoppia in lacrime ma si rialza sempre. Non accetto critiche su questa serie NESSUNA. Preferirei che mia figlia vedesse una finta scena di sesso, oltretutto spesso estremamente comiche e non volgari, piuttosto che qualsiasi reality, qualsiasi soap opera, qualsiasi puntata di gossip girl; che io guardo oltretutto ma trovo estremamente diseducativo far vedere a una ragazzina non ancora intellettualmente stabile una troia della new york bene che si fa fottere e fotte gli amici (amici? ma che concezione dell'amicizia è?) e -io sono la regina e prendo io il comando..regina di sto.... vabbè. PERSONALMENTE trovo più positivo come modello quello delle donne che si sosengono l'una con l'altra, che hanno studiato, che si sono impegnate per avere quello stile di vita alto tanto sognato, che possono camminare a testa alta, che camminano in alto, sopra dodici centimetri di tacco firmato comprato con i propri cazzutissimi soldi.

Catullo rockstar

Umore:audace
 
24/07/10 23:12
È sabato, pauli city, vento fresco e vacanza.. a casa. Non so' perchè ma non sento il bisogno di uscire e spaccare tutto oggi, ho bisogno di calma e silenzio..di non sentire più la mia voce ripetere anatomia, di leggere qualcosa solo per svago, di dormire. E poi ho bisogno del sole, la pelle bruciata e l'orrendo segno del costume. Oggi la missione mare è fallita, una maledetta tempesta di sabbia; a quella velocità.. terribile, come se mi stessero lapidando con tante minuscole pietre, l'attacco dei lillipuziani.
Mi sono trovata davanti l'estate ma non mi ci sto trovando, come quando arrivi a una festa fighissima ma non conosci quasi nessuno o come quando incontri una persona che non vedi da tanto tempo e fai due-tre domande di circostanza perchè non sai di cosa parlare, come quando sei in spiaggia e muori di caldo, ma quando metti i piedi nell'acqua è tremendamente fredda.. Forse sono solo un po' stressata. Non ho la più pallida idea di ciò che farò in questo mese, non ho organizzato nulla, come se tutto si basasse sull'esame, e ora che l'esame è fantasticamente andato ho davanti una pagina bianca, una metaforica agenda vuota: agosto. Non sono mai organizzativa a dire il vero, nonostante sia riuscita a diventare un tantinello più responsabile non riesco a cambiare questa cosa del tutto. E poi sono disordinata, non riesco mai a trovare nulla, scrivo tanti appunti e poi o li perdo, o li mischio o non riesco a decifrare la mia scrittura di merda.

08/08/10 19:46
Tonara. Sembra già autunno. Relax totale. <3 .
Ascolto “As tears go by” dei Rolling Stones. Ho capito che sono decisamente una da Rolling Stones, per quanto i Beatles possano “avere sempre ragione”(cit). Non è una cosa che ho deciso è semplicemente così; ho avuto a portata di mano gli album dei Beatles da quando sono a questo mondo, e li ho ascoltati spesso ma non mi hanno mai dato uno scossone emotivo o fatto ricordare qualcosa di mio mentre ascoltavo le loro canzoni. Sono i Beatles, e li ascolti perchè sono da ascoltare perchè hanno fatto la storia e perchè sono i beatles cazzo. Ma quello che mi fa appassionare a una canzone non l'ho trovato. Da quando ho la discografia dei Rolling Stones, ovvero pochi giorni, ho già trovato quelle canzoni “cosìcomedicoio”. Ho avuto un'illuminazione mentre riordinavo la mia camera e ho collegato con un filo mentale diverse cose che mi piacciono, partendo dalle canzoni. Mi piacciono le canzoni d'amore, sono terribilmente romantica, leggo Jane Austen... adoro le canzoni d'amore come ero attratta dalla poesia cavalleresca e da Dante, sono come poesie musicate da moderni menestrelli. Ma non mi piacciono solo quelle contemplative, a lieto fine, positive. Mi piacciono sopratutto quelle rabbiose, quelle amare, che parlano di storie finite malissimo, di stronze colossali che non puoi fare a meno di amare. Se Catullo fosse stato una rockstar avrei tutti i suoi cd e il poster sopra il letto. Non so se sia così per tutti ma secondo me queste canzoni hanno qualcosa in più delle altre. Sono più forti. Però non posso giustificarmi solo con questo, perchè mi piacciono tutte le canzoni dei Rolling Stones. Poi è una questione di voce, energia, di ritmo, di tempi, preferisco decisamente Mick Jagger and co.

Voglio ritornare al liceo.

Umore:cupo
 
L'altro giorno mentre andavo a prendere il pullman per tonara ho visto i ragazzini delle superiori alla fermata del bus. C'erano proprio tutti: la coppietta in disparte, il gruppetto delle amiche del cuore, le fighette con intorno i simpaticoni che fanno finta di essere amici per sperare prima o poi di strapparle qualcosa. E poi gli sfigati che sono i miei preferiti, i secchioni, i metallari strambi. Per la prima volta ho avuto veramente voglia di tornare indietro nel tempo.. ritornare al liceo. Vabbè ho subito avuto nostalgia di quel periodo.. della classe, dei professori, della letteratura, della filosofia, della storia dell'arte. Però per la prima volta avrei firmato per tornare indietro. Non capisco perchè si debba odiare la scuola, perchè è una cosa che devi dire a quell'età?? oh,che palle la scuola! Se no non sei normale, sei uno strano. Io non ho mai odiato la scuola; prima di tutto mi piaceva andarci, per svariati motivi; specialmente per la classe, per la ricreazione, per quando si usciva un'ora prima e correvamo in pasticceria oppure al botteghino, per le assemblee, per l'occupazione. Ma mi piacevano anche le lezioni, mi piaceva da matti la letteratura inglese, quello storpio di leopardi e freud e tutto. Ovviamente c'erano i momenti di scazzo ma mi piaceva ascoltare i miei professori..probabilmente perchè ho avuto degli ottimi professori..ma ero interessata a scoprire nuove cose. Per me era normale voler sapere delle cose nuove..per altri no. Oggi sembra che si vada a scuola solo per non essere bocciati..ma che senso ha? Penso si dovrebbe spiegare ai ragazzini delle superiori quanto sono fortunati, quanto sia importante fare cazzate da ricordare nel prossimo futuro ma anche avere un'istruzione, FARSI UN'OPINIONE DELLE COSE, imparare. Perchè a quell'età si è stupidini, io sono ancora stupida spesso..fortunatamente sono curiosa ma nessuno mi ha mai spiegato quanto fosse importante la cultura. Che tu voglia andare all'università o metterti in proprio, o lavorare da dipendente se studi al liceo, se perfezioni il tuo cervello, il tuo saper parlare, se hai una cultura generale tutto sarà più semplice, o almeno ti fotteranno meno. Se io avessi studiato la matematica al liceo ora non avrei un cervello così disordinato probabilmente! ah!ah! Certo mi potrebbero ridere in faccia i ragazzini -guarda quelli in televisone, sono belli e sono ricchi e non hanno mica studiato. IO personalmente penso che siano dei modelli che ci propina il sistema per NON spingerci a diventare intelligenti. E allora la gente pensa non sia così importante studiare poi. E allora gli italiani sono un popolo di ignoranti. E vogliono vedere cose che capiscono in televisione, e allora la televisone decide di mettere ancora ignoranti in tv. E tutti sono contenti. Ma i soldi grossi non li fanno gli ignoranti in tele per una stagione, non li fai tu a casa che li guardi. I soldi li prendono i pochi che, furboni, stanno dietro alla tv. Per fare un programma ci si basa sulla psicologia, sociologia, statistica..che palle vero eh.
Appuntino sull'estate: corta, piacevole e cosa che mi era assolutamente necessaria: rilassante.

Nostalgia.

 
09/11/10 00:04
Piove a dirotto. Stasera mentre tornavo dalla lezione di aerobica ascoltavo back to the basement a “palla” e sentivo comunque il rumore della pioggia. Io, il mio ombrello e i queers stavamo talmente bene tutti così vicini che non ce ne fregava nulla se pioveva, se la strada era una pozza e c'era pure un bel po' di freddo. Era bello, la strada quasi deserta, il picchiettio uniforme sopra tutte le cose e allora ho, volontariamente, rallentato. Il tempo ovviamente non era della mia stessa opinione perchè lo stronzo non guarda in faccia nessuno, quindi sono arrivata a casa parecchio tardi. Il tempo che passa è una mia ossessione. Il tempo è relativo un cazzo. L'altro giorno ho beccato la puntata di dawson's creek in cui tutti gli amiconi vanno al b&b delle due potter perchè deve arrivare un tipo a fare la recensione e non hanno l'ombra di un cliente e nemmeno il riscaldamento; quindi si mettono tutti vicino al fuoco e parlano di nostalgia in breve, di odori che associano a un particolare ricordo, o meglio, l'odore che più di tutti rievoca un ricordo caro. Io mi sono messa a pensare al mio di odore e lì per lì non mi è venuto nulla. Joey per esempio ha come odore la pancetta fritta per colazione. Adesso mi verrebbe da dire la placenta (eheh). Jen l'odore dei costumi del laboratorio di teatro della scuola, il che esprime perfettamente la sua natura di personaggio tragico. L'odore che ha caratterizzato la mia infanzia è quello di libro nuovo, potente, che senti la prima volta che lo apri. I libri delle elementari avevano un odore di nuovo tutto loro, che non ho sentito a quelli delle medie e delle superiori. Mi ricordo il mio ditino che scorreva sulla carta mentre cercavo di leggere la parola autunno. L'odore di nuovo se annusi accuratamente è diverso per ogni libro ma si somigliano un po' tutti. Quello delle elementari era particolare però. Pensandoci è una cosa un po' triste che questo sià il mio odore, e non qualcosa tipo zucchero filato o pancetta fritta, che sa di aggregazione e compagnia. Ero una bambina un po' troppo solitaria, mi piaceva farmi i cazzi miei e che tortura quei giochi della colonia. E mi sono messa a leggere come una disperata, tutto quello che mi capitava a tiro. Quando ho finito harry potter e la pietra filosofale mi son bloccata due minuti e ho ripreso subito dalla prima pagina. Mi ricordo che non conoscevo il termine veemente che avevo interpretato a modo mio, come in seguito avrei fatto con il latino; e invece aveva esattamente il significato opposto alla mia interpretazione. Mi dava una sensazione di lasso, con queste ee trascinate.
Ho sentito tanta gente a cui piace l'odore dei libri usurati, quelli delle biblioteche sopratutto. Io ho preso tanti libri in prestito ma non sono dello stesso parere. Ogni volta che riportavo il libro mi sembrava di lasciare qualcosa di mio, di abbandonare i personaggi piuttosto che restarne arricchita. Boh. Forse è colpa del “mio odore” ma preferisco comprarli. O riceverli! ( mame lo so che stai leggendo). Ho trovato un'utilità a queste robe che scrivo, ricordarmi giorno dopo giorno, mentre divento una persona più matura quanto ero cogliona il giorno prima. Se c'è una cosa che mi urta parecchio i nervi sono le persone che si lamentano di continuo delle nuove generazioni ( spesso non si accorgono che anche loro ne fanno ancora parte, di questa “nuova generazione” di cui si parla e straparla)... come se il mondo potesse essere migliore senza una ragazzina che dice stronzate. Berlusconi può e lei no. Certo sono esilaranti e con internet tra le mani una bambina immatura può fare di tutto, su facebook c'è proprio di tutto. E forse ci dovrebbe essere una tutela maggiore da parte dei genitori perchè internet è un'enorme archivio e quello che butti dentro il calderone magari ti rispunta fuori in un momento della vita in cui ti rovina oppure ti fa solo vergognare come un cane. Ecco perchè probabilmente cancellero tutte ste cose quando sarò laureata ( se), ma per ora voglio fare un po' la bimbaminchia pure io. Tutto ciò detto a mio parere nessuno può togliere a un adolescente il diritto di essere stupido.. a un certo punto si diventa “grandi” certo.. cerchi una certa logica di pensiero, di parole e d'azione. Ma la stupidità in chi cresce è semplicemente naturale, e ripeto, è un sacrosanto diritto.

minority

 
Periodo stranissimo. Siamo a dicembre e il sole splende, l'altro giorno a cagliari sembrava primavera inoltrata. Ho tutto il tempo per studiare ma non ne ho la minima voglia, vado a rilento, spero che in me si schiuda la spora della determinazione. Troppi pensieri, troppi viaggi mentali, giri immensi e poi ritorno giù.
Si avvicina natale e non ho ancora fatto l'albero. Ieri sono andata a girare per negozi, ho comprato ben poco. Come tutti del resto.. lucine, tanta gente, tanto natale nell'aria ma i regali si fanno di corsa gli ultimi giorni, nessuno compra un bel niente adesso. Lo spirito natalizio è al 60% pura malinconia. Perchè finisce l'anno, stai in silenzio a mangiare la cioccolata, è periodo di esami e perchè ti vengono in mente i natali passati e i parenti che non vedi da tanto, tuo fratello in the usa e babymia chiusa ormai in soffitta [perfortuna]. Non vedo l'ora di tornare a casa..per quanto ormai sia un essere misto. Cioè, lo sono sempre stata mezzo di qui, ma osservando bene la gente, buttandomi dentro, ormai apprezzo anche i cagliaritani; quelli un po' di periferia, non i ricconi che non parlano mai in sardo. Il mio parrucchiere, la mia estetista e la mia istruttrice di aerobica sono tra le persone più interessanti e divertenti che abbia mai conosciuto, ci potrei scrivere un libro o una sitcom.
Però alla maggior parte della gente di qui manca lo spirito di condivisione, l'accoglienza quasi invadente, non viene spontaneo quel saluto caldo che si riserva alle persone già passate in paese, anche se magari ci hai parlato solo una volta; probabilmente non verrai mai considerato uno della cricca, uno di loro, ma semplicemente “quello..a di (..) che esce con noi”, o forse, dicoforse, passeranno degli anni prima. Ma non penso sia una specie di esclusione, è così e basta.
Non è una questione di poca fiducia o prudenza o riservatezza. In quello li batte alla grande un qualsiasi nuorese.
È che da noi c'è il costume del preoccuparsi dell'ospite, fare in modo che si senta a casa cosicchè, se capitasse a me di stare da lui verrò ripagato alla stessa maniera. La gente del ghetto direbbe -respect, man!
Forse è perchè siamo lassù,chiusi dalle montagne, forse siamo una specie di minoranza etnica, che ha mantenuto il suo codice di leggi non scritte, e quando non vediamo rispettato quel qualcosa che a noi sembra talmente ovvio, mah.. ci restiamo un po' male.

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