domenica 28 agosto 2011

Everything's O.K. 26/07/11



Everything's O.K.

Notte tarda, ma tanto sono in vacanza. Patologia è lode.
Sto mangiando una di quelle buonissime merendine che si chiamano camille e mi è venuto in mente che da bambina desideravo troppo le pastine degli amichetti; a casa mia non si compravano spesso, la merenda era frutta o panino o yogurt, roba così. Me ne stavo a squadrare la gente che si divertiva a far scoppiare la plastica spremendo l'aria intrappolata dentro la confezione e mangiavo sbriciolando dappertutto il mio paninetto. Che poi pensandoci era pure meglio la mia merenda ma forse vogliamo sempre quello che è di qualcun'altro perchè ci sembra di perderci qualcosa. Quello mi vuole fregare. Homo homini lupus. Da quando sono a cagliari non mancano mai, le mangio a merenda, le inzuppo nel caffè, ne sbaffo due di seguito quando torno a casa dopo una seratona; insomma, la mia rivincita delle pastine negate.
Un'altra noticina sconnessa.
Ho visto la pubblicità più sessista del mondo. Inizia con un'atmosfera medievale. Praticamente c'è un antico vaso ( niente a che vedere col montenegro) che deve essere pulito, e ci sono due tizi, due piccoletti pomposi, consiglieri di corte o qualcosa del genere, che si lamentano. Arriva un cavaliere, che viene presentato come l'unico che può risollevare la situazione, tira fuori spugnetta e detersivo e fa brillare il vaso. Sono piacevolmente stupita, un virile cavaliere che finalmente muove il culo e pulisce qualcosa! E invece no, perchè il cavaliere si toglie l'elmo ed è una donna. Si passa rapidamente all'era moderna e il cavaliere è una gnocca di casalinga. Sembra una specie di messaggio subliminale, devi far finta di essere come noi (maschio) per far a modo le cose, ma non sarai mai come noi, donna. Terribilmente fastidiosa. Per quanto sia molto meno femminista di un tempo, perchè la razza di "femmine di uomo" (come piace dire ai miei colleghi) spesso e volentieri mi fa vergognare, mi ha fatto incazzare come una bestia. Non ci libereremo mai dello stereotipo dell'angelo del focolare, maledizione. Questa idea rassicurante della donna è l'unica che non spaventa la maggior parte degli uomini, l'ho notato osservando molta gente che ho intorno. E anche quando è un uomo a fare le pulizie le deve fare comunque meglio, infatti il tizio del viakal sfotte le coinquiline o sorelle o quello che sono, perchè sono delle incapaci nel pulire il cesso. E pensare che non ho nemmeno finito ave mary perchè sennò avrei scritto tutta la notte, con più materiale a disposizione.
Siamo a fine luglio e tra poco mi tocca compiere gli anni. Effettivamente mi sento cresciuta, un pochetto. Ma non abbastanza da smettere di far finta di essere un'adolescente.
Comunque tutto okay.
Ho fatto le mie prime esperienze in ospedale, nel reparto di chirurgia e in quello di medicina. Inaspettatamente mi è piaciuto molto di più il primo, tanto da farmi aprire la mente, tanto da farmi pensare a strade totalmente diverse da quelle che avevo pensato di seguire. Sono rimasta stregata dalla sapienza del mio futuro professore di chirurgia, dal sentire il racconto di intere vite, anni riassunti da una persona nell'anamnesi, che dura minuti; dalla mia amica che in tenuta da infermiera è ancora più figa, dal policlinico che sembra l'ospedale di una serie americana.
Poi sento che sarà una bella estate, per quanto breve. Ma non si può pretendere troppo, i lati negativi sono inevitabili in tutto. Ormai mi accontento, e poi senza un po' di amaro non si riuscirebbe nemmeno a riconoscere il dolce.


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