domenica 28 agosto 2011

It's gonna be that you're the only ones who understand.

La mia estate è veramente finita. Poco più di un mese ma probabilmente la migliore mai passata. Forse è un'impressione data dal fatto che non ho avuto il tempo di annoiarmi, era un susseguirsi di cose da fare, un paio di giorni di buona vecchia estate tonarese e poi di corsa a riaprire i libri. Un' estate passata con gente giusta, con cui stò e starò sempre bene. Gente che capisce.
I giorni subito dopo l'esame sono stati sacrificati al GRANDE DIO POETTO; come dicevo a un tizio alla tatoo convention, in Sardegna siamo un sacco viziati per quanto riguarda l'argomento mare..standard troppo alti, quindi si arriva a schifare il poetto come degli ingrati, quando lui se ne sta sempre lì, enorme e disteso, come la ragazza bruttina di scorta, sempre disponibile, quando manca la strafiga.
Beh, poi questa convention dato che ho accennato.. bella cosa, cioè per chi come me non si è mai avvicinato a questo mondo dei pasticciati è un buon inizio per ambientarsi, come la piscinetta con l'acqua bassa prima di quella vera e propria alta tre metri.
Tanti stand, diversi tatuatori da tutta Italia, diversi stili e diversa gente strana, che a me, Heidi discesa dalle montagne, sembrava arrivare da un altro pianeta.. quello dei video musicali e dei servizi sui tossici. No scherzo, gente strana e interessante, per me è una ripetizione: ero totalmente incantata.
Non fa così male. Cioè, a me non ha fatto male. L'attesa è stata terribile però. Ma è così un po' per tutte le cose, l'ansia del non sapere, non avere tutto sotto controllo, non sapere come andrà a finire. Penso che anche un dolore più forte sarebbe stato meno pesante da sopportare, (sto parlando del mio punto di vista), rispetto all'attesa.
 Ma non peggio del pre-esame universitario, perché so di avere più resistenza fisica che mentale.
Questa voglia innata dell'uomo di personalizzare il proprio corpo è molto interessante; lo facciamo a partire dal modo di vestire, pettinature, unghie e trucco.. e poi c'è quello che vuole il muscolo pompato, e il ragazzino che si proclama indie e più è magro e più si sente bene con se stesso.. e poi ci sono le tinte, il piercing, i tatuaggi. Dove sta il confine tra: faccio questo perché appartengo a questo gruppo e faccio questo perché è il mio corpo e deve rispecchiare tutto me stesso? Che differenza c'è tra la signora che vuole la pettinatura come Barbara D'urso e il ragazzo che si tatua il tribale? Forse la verità sta nel mezzo, il punk rocker vuole i tatuaggi, come i suoi idoli, manifesta la sua appartenenza a quella " crew ", cercando in qualche modo di manifestare una propria personalità e individualità allo stesso tempo. Come a dire, sono dei vostri ma resto me stesso. Probabilmente anche la signora vorrà dare un tocco personale alla capigliatura ispirata dalla tv, magari una tonalità più chiara.
E questa sarebbe l'analisi più sana, poi non ho parlato con abbastanza tatuati alla fine. Probabilmente ci sono quelli a cui la cosa sfugge di mano e continuano a tatuarsi in un crescendo di colore, anche io sono un po' infogata e sto già pensando al prossimo! Poi ci saranno quelli che si tatuano un po' a caso, quelli che "mi faccio questo perchè va di moda", mi tatuo questo ma senza un motivo preciso. E sinceramente non sento di dover criticare nessuno.
Estate intensissima dicevo.. arrivo degli amici di Ge e Albe ai primi di agosto, e parte la settimana alcolica, merende in campagna, trascinando borse frigo piene di birra. Al mare, trascinando borse frigo piene di birra. La notte Latzarinu, poi Circolo e le pance piene di birra. Poi settimana tamarra a Tortolì, bellissima. Qualche seratina in paese e ora si mette la testa a posto.
Semeiotica non perdona.. per quanto sia interessante è una mole di nozioni esagerata, quindi da domani mi circonderò solo di piccioni e rispettive cacchine, e bravi studenti.

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