domenica 28 agosto 2011

One good man. 7/06/11




One good man

06.06.11
Oggi mentre cercavo di studiare le malattie genetiche (che noia, viste e riviste mille volte da quando facevo i primi passi nella biologia), nella mia stanza a casa di nonna (stanza sobria: letto-armadio-scrivania e un baule che è un incrocio tra quello di Harry Potter e una bara), ho avuto una illuminazione: probabilmente farò la psichiatra;
cioè, non è proprio una scelta.. è più un comando divino, una specie di annunciazione senza alcun arcangelo ma semplicemente un numero esorbitante di gente pazza che mi è stata collocata intorno, con cui ho a che fare e con cui ho avuto a che fare dall'infanzia fino alla mia presunta età adulta rimanendo, fino ad adesso, inspiegabilmente sana.
Il problema sta nel fatto che queste persone mi incuriosiscono e fanno tenerezza e cosa ancora peggiore mi prendono molto in simpatia, si confidano, si fidano.
Data la mia stupidissima sindrome della crocerossina la finirei a innamorarmi di tutti i pazienti, quindi sono ancora alla fase valutare i pro e i contro. Farò una lista magari. Vorrei essere una persona semplice, senza troppi pensieri e meno curiosa, una di quelle che si accontentano dell'uscita a cena con il ragazzo che le ha presentato il cugino e che continua a parlare del nulla ma chi se ne frega. Di quelle che vanno a rimorchiare in discoteca e si incazzano se non le scrivi il messaggio della buonanotte. Di quelle che quando una persona è strana è strana e basta, non interessante, e secondo me non si lava; una che dopo aver studiato guardo Gerry Scotti e sono felice, di quelle vado qui perchè ci vanno tutti, non fare così che ci stanno guardando, così non si fa e via dicendo. No aspè, sto scherzando.
Non è tutta colpa mia comunque, certe ce le ho intorno da prima di essere capace di intendere e di volere. Qui però parte la mia azzardata ipotesi. A parte le persone rincoglionite da droga, traumi di diverso tipo e robe così, certe tra le persone più strane che conosco sono anche incredibilmente intelligenti in certi momenti e in certi ambiti, sono persone che "spiccano". E forse è quello che le rende instabili, un po' come i bambini prodigio e i vari genietti che poi non riescono ad avere una vita sociale perchè si sono spostati su un livello diverso, una categoria fuori dalle categorie. C'è questa sofferenza nel non trovare il proprio posto. Ma forse non ho scoperto proprio un cazzo, è semplicemente un ricamare sulla definizione di genio incompreso.
Adesso sono nel mio angolino e ho constatato che riesco a scrivere solo qui;
ho una voglia matta di caffè ma poi non dormirei e una voglia matta di entrare in internet ma non ho la connessione.
Qui si apre l'ennesima parentesi perchè la mia lunga e tormentata storia con la tiscali si è conclusa con un k.o. Dopo giorni, ma che dico, mesi, dietro a operatori, numeri a pagamento e centri informazioni tutto in k.o. Camminate sotto il sole, incazzo, e-mail per nulla. E allora cerchiamo qualcosa di più vantaggioso. Vado a chiedere per la vodafone station, a Pirri. Entro e mi ritrovo davanti le due gemelle; eia, quelle di uomini e donne.
Le fisso, capelli liscissimi e tettone e per un attimo penso di scappare. Comunque chiedo informazioni e non capisco una mazza e torno al centro tiscali a chiedere che devo farne del botto che mi hanno spedito a casa se non mi mettono internet. Probabilmente inteneriti dalla mia piccola figura malinconica iniziano a darmi consigli su altre metodologie per connettersi, cubi, stazioni e via dicendo. Che carini. Mi dicono perfino -Facci sapere! Patetica all'eccesso.
Per quanto riguarda l'università sono molto in ansia, dovrei dare l'esame ma non c'è proprio il tempo..il mio programma di studio è più strizzato del perizoma di Valeria Marini.
Sono in un momento di quelli in cui hai talmente tanti pensieri che non ti tocca veramente nulla, perchè quando stai iniziando a pensare troppo a X cosa, hai Y, Z e W che ti suonano il campanello e non è un male perchè nonostante siano tutti scassamenti di palle uno ti distrae dall'altro e non ti fissi troppo su una sola cosa. Come tanti ciccioni cattivi che vogliono entrare dalla stessa porta.
L'unica cosa che riesco ad ascoltare in questi giorni è Janis Joplin, perchè è una donna e sputa passione da ogni orifizio e mi ci sto empatizzando, e poi cazzo è energia positiva vibrante. E poi ripeto, è una donna. Ascolto One Good Man ma per adesso e per ancora molto tempo vedrò di accontentarmi solo di Jack.

"Già credo che in qualunque punto dell'universo ci si stabilisca si finisce coll'inquinarsi. Bisogna moversi. La vita ha dei veleni, ma ha anche degli altri veleni che servono per contravveleni. Solo correndo si può sottrarsi ai primi e giovarsi degli altri."

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