domenica 28 agosto 2011

Touring 14/05/11





Touring.

Oggi mi sono premiata e mi sono concessa un caffè dopo cena, perchè ho studiato e perchè finalmente ho tempo per scrivere.
Non mi sono fermata nulla, mi sembra di correre di continuo e stasera ho deciso che forse devo un po' rallentare e meditare, e il mio modo preferito per farlo è questo, finestra aperta stile carrie e post sul blog perchè sono pur sempre un leone e voglio mettere in vetrina tutto quello che ho dentro. Non tutto, il giusto dai.
Partiamo dal viaggio, il viaggio che ti fa capire come sei dentro, roba trita e ritrita lo so ma mi piace il banale, ci sguazzo, mi serve. Pasqua in giro. Partita col mio bagaglio a mano e il lettore mp3, a guardare la gente che stava con me in aereo e chiedendomi con chi sarei andata d'accordo in caso di disastro stile Lost. Arrivo a parma dal big bro ' e poi reggio, che come continuo a ripetere sembra un enorme ospizio e non ci potrei stare per troppo tempo. Voto 7.5 perchè i parchi sono stupendi e alla fermata del bus ti scrivono dove sta la rivendita biglietti più vicina. Poi Las *pezia a vedere cj ramone, ma prima incontro strappalacrime con simo e sara al casello, maglietta dei manges e una birra, calda. Dopo il concerto andiamo alla skaletta, birra fresca. Voto 10. Non mi vengono nemmeno le parole giuste per descrivere come stavo, diciamo che sorridevo.
Non mi spiego perchè persone con cui stai bene devono essere così lontane e magari vedi ogni giorno gente con cui hai in comune solo il fatto di respirare.
Me ne vado ma mi strappano la promessa di prendere il treno e passare un giorno a Genova. E quindi stazioni e treni, e ci sguazzo pure qui perchè mi piace da morire viaggiare da sola e guardare fuori dal finestrino. Ho sempre adorato i viaggi in macchina, tra i miei ricordi più belli dell'infanzia c'è il percorso notturno verso casa di mia zia a Torre e al primo posto il viaggio di ritorno Cagliari-Tonara, trascinarmi a letto tutta assonnata guardando il pavimento pensando se le mattonelle erano proprio così quando siamo partiti, mi sembravano sempre diverse. Forse il mio rifiuto verso il guidare in maniera decente è un desiderio censurato di starmene dietro a sonnecchiare. Mi piace anche il pullman, a volte lo preferisco anche ai passaggi, tre ore per i cazzi miei, tre ore in cui posso dedicarmi al nulla senza sentirmi in colpa. Anche i piccoli tragitti col ctm sono utili, riesco ad ascoltore due-tre canzoni su cui mi sono fissata quei giorni e mi sento meglio. Il viaggio ti fa, anzi no, ti costringe a pensare, ti strappa dalla monotonia, dal ritmo della tua vita e ti fa mettere tanti punti interrogativi su tutte le cose che ti sembravano così ovvie davanti al tuo doccia, caffè, facoltà, uscita. Treni che vanno e vengono e poi Genova. Che dicono che somigli a Cagliari ed è vero, solo più "alta". Bellissima giornata, bellissimo posto..non so come ma non ci fermiamo per tutto il giorno e non sono stanca fino alla sera e anche se il destino fa si che molti luoghi "culto" della città siano inspiegabilmente chiusi il giorno della mia visita, tanto che mi aspetto da un momento all'altro uno striscione con scritto "josy go away", mi si stringe il cuore a pensare di dover andar via. In emilia da menzionare, prima del ritorno, un terribile giro in motorino, che sogno ancora la notte e un gelato fantastico, che sogno ancora la notte.
Al mio ritorno guardo la mia città come la guarderebbe uno che non l'ha mai vista, e mi accorgo di quanto è bella. Il giorno dopo vado a fare il test di oncologia e mi rendo conto di quanto sono poco preparata.
Il primo maggio lo passo a Monte Claro, che per una volta emanava solo sana energia positiva. Una roba stupenda, la mia informatrice segreta di eventi culturali e occasionale lettrice sa davvero come fare il suo lavoro! Cibo da tutto il mondo e pure da bere: si avvicinava alla mia idea di paradiso. Nel frattempo realizzo: di questo passo non darò mai anatomia patologica . Metto in programma di studiare seriamente, però diciamo che mi godo ancora un po' questi primi tepori, la finisco a vedere la pfm, un rally, faccio giri turistici per samassi e assisto a un'autopsia. Detto così è veramente strano lo so, però rende bene il dinamismo di questo inizio mese che mi è sembrato un anno. Quindi sono d'obbligo due parole per quanto riguarda la mia idea della medicina legale e tutto quello che mi è passato in testa; pensavo ai mummificatori dell'antico egitto, al distacco che già noi proviamo verso il corpo inanimato, ma anche verso quelli animati probabilmente, a furia di vederli smontati fino alle sequenze del dna, pensavo alla vita di quell'uomo, e a quale profondo legame possa venirsi a creare tra un bravo anatomo patologo/medico legale e i suoi "pazienti".

Nessun commento:

Posta un commento