mercoledì 26 ottobre 2011

Crying in my beer.

Non ho il tempo per pensare troppo e questo post sarà molto simile a un tema delle elementari, stile “un giorno bellissimo” o “la mia domenica”; il mio quarto anno di università è come un treno, puoi scendere a sgranchirti le gambe ma devi risaltare subito su perché la sosta dura poco. Questo è un momento di sosta, soli io e Jack ad ascoltare gli Screeching Weasel. Che a proposito l'ultimo album mi fa cagare, sembrano i NOFX cazzo.
Stamattina corso opzionale sull'alcolismo, terapia. Trattamento dell'intossicazione e della crisi d'astinenza. Nemmeno la crisi d'astinenza da eroina (più teatrale) è pericolosa quanto la crisi d'astinenza da alcol: l'alcol è una sostanza sedativa, che agisce sul recettore del GABA (a), potenzia l'azione inibitoria del neurotrasmettitore. Praticamente ti iperpolarizza i neuroni, e puoi essere il più paranoia del mondo che in quel neurone non ci passa il potenziale d'azione. L'alcol non fa pensare ma quello lo sapevo già. Quando hai una dipendenza da alcol la tua manopolina viene spostata, il tuo neurone è abituato a essere sedato e cerca una specie di equilibrio. Quando ti levano l'alcol la bilancia si sposta, non hai più il sedativo che mantiene la bilancia e quindi hai una iperattività neuronale, vedi mostri proprio, a parte tremori classici puoi vedere tutti gli animali nelle tue allucinazioni, serpenti, elefanti. Puoi benissimo morire. Ti serve una annaffiata di valium per calmare l'iperstimolazione. Venerdì incontriamo gli alcolisti anonimi. Paradossalmente ho bevuto come una disperata venerdì scorso, sapendo bene tutto quello che stavo facendo al mio corpo. La pulsione di morte è veramente incontrollabile.
Sto seguendo farmacologia e malattie cardiovascolari; una cosa che mi innervosisce è che per forza lo studente di medicina la finisce ad abbreviare i nomi di tutte le materie..e farmaco, e cardio, e uro. E merda. Non lo so magari è per risparmiare tempo per studiare, le parole sono troppo lunghe per lo stud di med. Adesso inizia il tirocinio, anche le mattine occupate. Una piccola guerra per conquistare il gruppo quattro e poter avere i giorni liberi per andare in Polonia da Cinzia.
Sono molto stanca. Sono fiera di me stessa.
Sono felice di essere sola a casa, sono felice di essere sola, sono felice di non essere mai veramente sola.
Ieri mentre segnavo i miei turni di tirocinio seduta nelle scale dell'asse didattico si avvicina una tipa: -sei libera?!
-ah?
-no, devi fare qualcosa, hai lezione?
-no, cioè veramente si, ho lezione alle 3.
-mi servirebbe un favore.
-dimmi.
-mi servirebbe un testimone!
-ah?
-devo dare un'esame, nessuno dei miei colleghi si è presentato mi serve qualcuno che assista!
mi alzo e vado
-che esame è?
-diritto pubblico.
Nonostante la mia quasi totale ignoranza mi sono messa ad ascoltare. Studentessa di riabilitazione psichiatrica, veramente brillante..mi sono fatta una cultura su cosa sia un decreto legge e sul principio di uguaglianza della costituzione e lei si è beccata il suo 30 e lode. Si gira e mi fa un megasorriso, poi sono andata a lezione, felice, quasi l'avessi preso io.
Un po' ho pensato lo stesso, anche senza avere tempo, sarà che mi manca l'effetto sedativo. Pensavo agli amici.
Le persone che veramente ci saranno sempre sono quelle che puoi non vedere per giorni, mesi.. puoi perfino non sentire per giorni e mesi, ma sai che sono lì; quando ci rifai una chiacchierata ritrovi tutto allo stesso fantastico posto. La morbosità distrugge l'amicizia.

sabato 22 ottobre 2011

Blue in the face.


It's about time that I came clean with you
I'm no longer fine, I'm no longer running smooth
I thought that I found myself under something new
Just one more line I repeat over and over again
Till I'm blue in the face with a choking regret
As I talk in circles 'round you on my bed
Can't say I blame you one bit when you kept it all inside
When you left that night

It's about time that you got sick of me
No longer fun, and so far from interesting
I thought that I found me a cure for feeling old
Just one more line to keep me sleeping loudly and cold
In disgraced with a shameful regret
As I talk in tongues to myself in my bed
Can't say I blame you one bit when you kept it all inside
When you left that night

And all that followed fell like mercury to hell
Somehow we lost our heads for the last time
And all that followed fell like mercury to hell
Somehow we lost our heads for the last time

And I don't dream since I quit sleeping
And I haven't slept since I met you
And you can't breathe without coughing at daytime
And neither can I
So what do you say?
Your coffin, or mine?

mercoledì 5 ottobre 2011

All on black.

Oggi ho voglia di scrivere ma ho talmente tante cose in testa che penso ne uscirà un casino. A volte non riesco a dire nulla e a volte ho talmente tante cose da dire che è come se le diverse parole si scontrassero ed esplodessereo.. boom. Quando mi capita mentre parlo con qualcuno non finisco nemmeno le frasi. Prima di tutto c'è il discorso Lorenzo Cherubini, che sono andata al concerto e tutto. Questo nuovo album è davvero strano, e lui piace tanto perché parla tanto d'amore, e a tutti piacciono le canzoni d'amore, è facile conquistare la gente.. non c'è da stupirsi che il suo pubblico sia quello che è..il pubblico di un artista commerciale. Lo ascoltano come si ascolta Ramazzotti o Antonacci che fanno quelle canzoni esattamente per un motivo preciso: piacere. La cosa diversa in Jovanotti è che lui non riesce a fare a meno di parlare d'amore, lo sputa fuori..gli occupa tutto. Io trovo che sia una cosa stupenda ma questa sottile differenza sfugge a un sacco di gente. In effetti sentire -A te- mille e mille volte, stuprata da quel pubblico che per carità, è l'umanità, ma non così raffinata, l'ha resa pari a un successo da karaoke simil gigi d'alessio. Poi quello che mi piace di Jovanotti è la sua continua evoluzione.. non si ferma, non è mai uguale a se stesso.
Un altro argomento che mi gira nella testa è sempre a proposito dell'amore, che continuo a vedere trafitto da mille spilli. Non mi sono mai accorta di quante false coppie ci siano in giro. Che magari da fuori sembra tutto perfetto, due persone esteticamente gradevoli che si scambiano affetto e fluidi organici. E invece no. Scopri che sotto c'è tanto di quel marcio da farti rabbrividire. Magari amanti, magari semplicemente comodità. E davvero la seconda cosa penso sia mille volte peggio. Persone che non hanno il coraggio di chiudere relazioni ormai in decomposizione perché provano PENA. Se c'è una cosa che non vorrei mai, chiunque sia la persona che mi starà vicino nella vita è la compassione; accorgermi un giorno che quella persona continua ad esserci perché non se la sentiva di dirmi no. Perchè..poverina, in fondo le voglio bene. Non lo so. Poi a tanta gente, a quelli che se ne accorgono che non è proprio l'amore che fa rimanere la tua metà al tuo fianco, sembra che vada bene anche così. Vivere in una maleodorante bugia. Ovviamente le cose si complicano perché possono esserci mille variabili, figli, soldi, inciuci familiari e altre complicanze. Un'altra cosa che ho scoperto in questo periodo è quanta gente triste ho intorno. Una quantità spaventosa di persone e non lo so che potere mi sia stato mandato dal cielo ma li sto beccando quasi tutti senza che le persone in questione mi dicano una parola. È come se dopo aver fatto un tantino di autoanalisi personale abbia sviluppato delle antenne capta-paranoia. O probabilmente ho alzato lo sguardo dal pavimento per guardarmi intorno. Mi sono tinta i capelli di nero l'altro giorno, perché mi ha fatto ridere la mia ipocrisia e quella della gente triste in generale, che si circonda di una bella corazza di zucchero filato e panna montata quando dentro ha il buio. La gente triste non è quella che pubblica link lamentosi su facebook o dice in continuazione quanto si sente depressa . La gente infelice ti sorride quando la guardi, ti dice sempre che va tutto bene, è capace di far ridere tutta la sera i suoi amici mentre avrebbe voglia di scomparire sotto terra. Io sono una da nero per adesso, quando avrò trovato tutto quello che voglio nel mio cammino su questa palla gigante magari li farò color caramello, o di nuovo un bel rosso vivo. Il mio percorso sulla terra è l'ultimo argomento, ne stavo parlando proprio oggi e ci ho pensato quasi tutto il giorno. Ho fatto questa scelta di studiare ore e ore per anni, per poi avere un posto di lavoro, guadagnare poter avere figli e morire. Ma dobbiamo tutti crepare prima o dopo, e spero di appassionarmi al mio lavoro, di fare altre cose, di vedere nuovi posti, nuove situazioni, nuovo tutto.. morirò anche io ma morirò guidando la mia vita, non facendomela scivolare addosso come una (per quanto piacevole) doccia bollente aggrappando qua e là tutte le cose luccicanti che attirano la mia attenzione. Non decidere dove andare, non avere il potere di scegliere [io] cosa mi succederà tra dieci anni, non avere stabilità.. mi spaventerebbe, da morire.

sulla mia spina dorsale è appoggiato un cielo intero
lo sconfinato universo che prova a spingermi giù
e mi hai mostrato due contrari hai detto ognuno è vero
e mi hai lasciato qui da solo senza dirmi di più
mi hai messo in mano una spada senza insegnarmi le mosse
mi hai messo in guardia dal nemico senza dirmi chi fosse
mi hai messo dentro una scuola e hai detto adesso impara
ad abbassare lo sguardo e a non avere pietà
mi hai dato il fiuto del cane la coda del gatto
la corona del re e il cappello del matto
mi hai messo in una famiglia e hai detto affari tuoi
adesso in questo casino prova a capire chi sei
però hai messo un diamante dentro al mio cuore
che brilla che brilla quando lo espongo la sole
però hai messo una bomba dentro al mio cuore
che è sempre innescata e pronta per scoppiare
mi hai messo in tasca tre carte e hai detto adesso tira
quello che viene viene
e come gira gira
mi hai dato tempo una vita per ritrovare l’uscita
mi son distratto e un giorno non l’ho più cercata
e m’hai mollato nel traffico senza indicazioni
e proprio a me vengono a chiedere le informazioni
e adesso unisci i puntini dall’uno all’infinito
questa è una festa per la quale non serve l’invito
però hai messo un diamante dentro al mio cuore
che brilla che brilla quando lo espongo la sole
però hai messo un diamante dentro al mio cuore
che brilla che brilla che brilla che brilla
però hai messo un diamante dentro al mio cuore
che brilla che brilla quando lo espongo la sole
però hai messo una bomba dentro al mio cuore
che è pronta per scoppiare
i pesci affogano gli uccelli cadono
il buio illumina la foca rumina
la scimmia semina l’aquila pigola
il lupo miagola il ragno scivola
le tigri brucano le serpi saltano
i cani belano il muro è morbido
è tutto in ordine è tutto in ordine
è tutto in ordine è tutto in ordine
però hai messo un diamante dentro al mio cuore
che brilla che brilla quando lo espongo la sole
però hai messo una bomba dentro al mio cuore
che brilla che brilla che brilla che brilla
e allora piangi piangi forte e ridi ancora più forte
così che scoppi di vita così che scacci la morte
e guarda sempre in faccia il mondo e non avere paura di niente
non abbassare lo sguardo di fronte alla gente
potranno dirti bugie potranno prenderti in giro
è una partita che si gioca all’ultimo respiro
e se t’incazzi incazzati com’è giusto che sia
con tutta la potenza
con tutta la fantasia
perché hai messo un diamante dentro al mio cuore
che brilla che brilla quando lo espongo al sole
e hai messo una bomba dentro al mio cuore
che è sempre innescata che è pronta per scoppiare
però hai messo un diamante dentro al mio cuore
che brilla che brilla quando lo espongo al sole
però hai messo un diamante dentro al mio cuore
che brilla che brilla che brilla che brilla
faccia di femmina faccia di femmina
mani di femmina mani di femmina
occhi di femmina occhi di femmina
pelle di femmina pelle di femmina
è tutto in ordine è tutto in ordine
che brilla che brilla che brilla