venerdì 6 gennaio 2012

You're a big girl now.

C'è un freddo cane, riscaldamento acceso ma i piedi rimangono freddi quindi mi sono rintanata a scrivere sotto le coperte col gatto ai piedi del letto e pure un po' sui miei. Gatto scaldapiedi. Prima nevicava, spero che non si scateni domani perché voglio tornarmene a casa mia, stare da sola. Ho fatto un'overdose di cibo, bevande poco salutari e gente gente gente. Ho imparato a essere socievole crescendo ma resta il limite, ho solo voglia di una casa vuota e mille libri sul comodino dopo queste feste. Che se ci penso bene non sono ancora finite, ancora. Se mi arriva un altro messaggio sulla befana mi metto a gridare. Questo paese sta diventando esageratamente movimentato. Quando ero piccola c'erano i presepi dei rioni, la veglia, la tombolata, il cenone di capodanno con i balli. Adesso ci sono i free-drink. E le serate in generale. I bar sono sempre lì. Nonostante lo stordimento ho analizzato troppe cose. La gente di Tonara è diversa da tutti gli altri paesi intorno. Uno che viene “da fuori “quasi al 90% lo riconosci, ci sono precise caratteristiche che ti fanno identificare la provenienza. Invece da noi ci sono troppe sottocategorie, è più difficile. Mi piace tornare qui. Ho capito che vivere qui o vivere in città ti da diverse possibilità, certo. Ma anche che certa gente che vive in città se non avesse un minimo di quella cultura trafugata e rattoppata da internet e vari media e varie conoscenze cittadine, come dire, più colte, non sarebbe NULLA. In un paesino di 2500 abitanti sarebbero nulla. Sono dei contenitori grezzi in cui sono state messe cose preziose. Conosco gente che sta qui e solo col contenitore vale più di voi ragazzini viziati che girate per i locali di Cagliari spendendo i soldi di mamma e papà senza fare un cazzo, come se tutto vi fosse dovuto, che non avete mai affrontato un problema nella vita e forse per quello ve ne create da soli. Alla fine una vita normale ti fa uscire di testa, la gente a cui tutto va bene cerca di forzare verso il peggio. Finalmente ho un problema. Qui c'è certa gente tosta che se potesse avere la possibilità di andare in città e non avesse avuto mille casini ci metterebbe fuoco al culo, perché partono da una base migliore della nostra squallida stracolma di luoghi comuni, film cult e stronzate. Se avessero anche tanta cultura governerebbero il mondo. Mi ci metto anche io in questa categoria di stronzi perché certe volte mi sento veramente inutile. Il mondo mi sta crollando intorno e non me ne fregherà veramente fino a quando avrò ancora i “miei” due soldini; siamo sempre stati pieni di troppi comici, letterati e poeti tormentati in Italia, ci manca il senso pratico alla fine. Però mi sto impegnando da brava, alla fine prima o poi devo entrare nel mondo con le mie gambette e devo farmelo crescere sopra il senso pratico. Quindi parlavo dei buoni a nulla della città in cui vivo ormai da 4 anni. I buoni a nulla sono dappertutto,anche nei paesi abbondano, ma oggi ce l'ho con i cittadini. Li ho studiati, sono un po' lì e un po' la, alla fine conosco gente troppo diversa e mi sono fatta un'idea molto generale. Ci sono quelli che vanno ai free- drink universitari e passano tutta la vita dentro quel sistema, ci sono gli “alternativi”,che a loro volta si suddividono in impegnati socialmente, del genere strane associazioni di studenti drogati e rivoluzionari e quelli solo socialmente instabili, ci sono i discotecari. No guarda dopo questa serata mi metto a studiare/cercare un lavoro. Non lo hanno capito ma in realtà siamo tutti uguali. Cambiano i locali, cambiano gli abiti, lo slang, i metodi per stordirsi ma in realtà non cambia quasi nulla. Tutti uguali, con lo stesso malessere adolescenziale che nella nostra era è prolungato fino ai 40 anni perché nessuno è mai veramente cresciuto. La prova è nella musica. Non avevo mai ascoltato i testi di una canzone house o dance con attenzione, per la prima volta mi è capitato in macchina con mio fratello che ha gusti musicali del tutto discutibili. Sono tutte maledette canzoni d'amore. Certo parlano di gnocche in discoteca e tipi che se le vogliono fare ma il succo è quello di tutte le canzoni d'amore mai scritte. Voglio stare con te. Mi piaci. Sei la mia vita. Accoppiamoci. L'essere umano è veramente poco originale.