lunedì 4 giugno 2012

Life's A Gas


Come sempre mi sono ritrovata alle porte dell'estate in uno schiocco di dita.
Non so per quale strana legge temporale i mesi invernali sembrano infiniti e poi c'è la discesa, come delle montagne russe un po' vecchie che arrancano in salita e poi vanno lisce solo con l'aiuto della gravità. Jack sta perdendo un sacco di peli. Ho una gran voglia di andare al mare. Questo caldo, questo sole, queste belle sensazioni mi fanno venire voglia di stare stesa a friggere e sorridere. Ho fatto un tatuaggio che mi ha coperto tutto l'interno braccio sinistro e ha un significato diverso ogni volta che lo guardo da una angolazione diversa. Perché essenzialmente l'idea era semplice, una canzone, un non prendere tutto così seriamente, cosa è la vita? Non la puoi toccare, non la puoi trattenere, non stare lì a preoccuparti. Può essere un gas puro come l'aria o un gas che ti toglie il respiro e ti fa sperare di smettere di respirare. Un gas assume la forma del contenitore ma se libero si espande all'infinito a occupare tutto lo spazio possibile. E forse non c'è nient'altro da chiedersi. Un gas ti permette di volare, alzarti da terra a guardare tutto con più chiarezza, ma allo stesso tempo puoi perderti senza un filo. Ho pensato questo mentre l'aereo si alzava e mi faceva vedere Cagliari tutta intera, che con o senza macchina devo pagare per arrivarci e la potevo tenere tra le dita, con tutti dentro e tutta l'isola circondata dal mare, e tutti i miei vestiti e i miei esami e le mie preoccupazioni. E allora capisci perché l'uomo vuole volare anche con delle ali di cera e piume. E poi ho pensato che era bello che qualcuno mi tenesse per mano. Perché vedere quanto sono piccole le cose che pensavi grandi e quanto è spaventosamente grande tutto quello che c'è oltre ti fa paura ed è meglio non essere soli. Quando c'è troppa gente sei schiacciato in un contenitore troppo piccolo. Quando stai troppo da solo il gas che hai dentro si espande fino a quando non sai più chi sei, c'è bisogno di qualcosa su cui le particelle vadano a impattare. Qualcuno che ti rimandi le tue particelle indietro, con delle buone vibrazioni dentro. È tutto controllato da meccanismi così piccoli e fragili, molecole. Che ti controllano la mente, decidono chi sei. Molecola e recettore sono tutto quello che fai, se i tuoi funzionano come quelli della maggior parte degli esseri umani ti dicono che è fisiologico. Se no sei malato, sei schizofrenico se c'è troppo neurotrasmettitore lì nello spazio sinaptico. Sei depresso se ne hai poco. Fai quello che ti piace perché una molecola insegna al tuo cervello che è una cosa giusta. Se poi ti insegna che non ne puoi fare a meno diventi un drogato. Quando sei drogato ti curano creandoti un'altra dipendenza. Dall'aereo al recettore c'è talmente tanta roba che mi gira la testa.

<Penso vagamente alla possibilità di morire d'improvviso e mi dico "Beh, allora mangia, bevi, ridi e da' da mangiare ai pesci". >